Migliori sushi Milano

I 5 migliori sushi di Milano e dintorni

Quali sono i migliori sushi di Milano, all you can eat e non? Ecco la classifica dei 5 ristoranti sushi più buoni

di Valentina Scillieri

 

Uno dei pasti che è diventato parte integrante della cultura milanese moderna è il sushi. La cucina giapponese, che suscita pareri contrastanti – il sushi infatti o viene amato alla follia oppure odiato sopra ogni cosa – ha preso possesso della capitale della moda e anche del resto d’Italia.

Secondo una ricerca dello scorso anno di Just Eat, Milano si è confermata il capoluogo che, in tutta la penisola, apprezza maggiormente la cucina nipponica: solo d’asporto, i cittadini meneghini hanno infatti ordinato per il proprio pranzo o cena 13mila chili di uramaki ordinati e 7mila di nigiri.

Ma quali sono quindi i migliori sushi di Milano (e dintorni), sia all you can eat che non? Ecco la nostra classifica dei top 5.

5. Sushi Milano all you can eat, Jin Sushi Restaurant

(Via Luca della Robbia 10, Milano)

Jin sushi logo

Nella disperata ricerca di un buon sushi a Milano all you can eat il Jin è sicuramente una valida soluzione. Personale cortese, location con disponibilità di posti all’interno e all’esterno ma, soprattutto, sushi AYCE di livello. Oltre ai piatti tradizionali della cucina nipponica, il Jin Sushi Restaurant propone anche una selezione di gunkan speciali, fra cui spicca il Gio quaglia: salmone esterno, uovo di quaglia adagiato sopra, salsa ponzu e olio tartufato a chiudere un roll che crea dipendenza.

Costo menu AYCE: 21,90€ (bevande e dolci esclusi).

Anche consegna a domicilio.

4. Sushi Milano all you can eat, Ristorante Xiongdi

(Via Giovanni Schiaparelli 21, Milano)

Xiongdi logo

Fra i sushi a Milano all you can eat Xiongdi è una vera e propria sorpresa. Il locale offre infatti un curioso mix di cucine e culture: la tradizione pugliese incontra quella giapponese, dando origine a piatti spettacolari e dai sapori decisi. Il proprietario, Maurizio, è un grande intrattenitore, e saprà consigliarti le migliori prelibatezze del momento che permetteranno di scoprire le sorprese che nascono da questo curioso incontro di cucine (fra i piatti più originali c’è il sushi con le cime di rapa!). Da non perdere il Lobster roll e il Fratelli Roll, che vede come protagonista la seppia fritta unita al sapore esotico dell’avocado, il tutto legato da una salsa piccante, dal tobiko e dal branzino.

Costo menu AYCE: 23€ (bevande e dolci esclusi).

3. Sushi a Milano, Temakinho

(Via Giovanni Boccaccio 4, Milano)

Temakinho logo

Situato a due passi dalla stazione di Cadorna, il Temakinho di via Boccaccio regala grandi gioie per tutti i commensali. A partire dall’arredamento curato nei minimi dettagli e molto originale, passando per le coloratissime e freschissime caipirinhas, per terminare con il sushi veramente di qualità. Tutto il menu presenta nomi rigorosamente in brasiliano, e questo permette di immergersi ancora di più nella caratteristica atmosfera che denota questa famosa catena di sushi a Milano. Spettacolare la tartara de salmão gostoso (salmone, avocado, philadelphia, caviale di pesce volante, scaglie di mandorla, maionese piccante, erba cipollina e salsa agrodolce).

Il menu è alla carta e i prezzi potrebbero sembrare elevati, ma i piatti e il servizio sono veramente di qualità, quindi ne vale la pena!

2. Migliori sushi di Milano, Bomaki Uramakeria

(Largo la Foppa 1, Milano)

Bomaki logo

Avvicinandosi al podio dei sushi più buoni a Milano un secondo posto meritatissimo va a Bomaki Uramakeria, in particolare al locale di Moscova. Molto simile concettualmente al rivale Temakinho, la catena sushi di Bomaki offre però una qualità dei piatti superiore. La location è, anche in questo caso, colorata e a tema Brasile, e i camerieri gentili e disponibili. In più però sul menu sushi di Bomaki, a differenza di quello di Temakinho, vengono chiaramente evidenziati i piatti in base alle esigenze alimentari di ciascuno: da quelli per celiaci fino a quelli per vegetariani e vegani.

Il consiglio è di provare i burrito, in particolare il Burrito spicy mix (riso, crepe di soia con sesamo, dadolata di salmone, tonno, branzino, avocado, insalata, tobiko, maionese, salsa spicy tomato) e, fra gli uramaki quello con salmone alla fiamma (riso, alga, semi di sesamo, salmone, avocado, spicy cream, jalapeños, salsa teriyaki, croccantini di tempura, salmone scottato alla fiamma).

Come nel caso di Temakinho, anche da Bomaki il menu è alla carta, ma ti basterà provarlo per capire che non ne potrai più fare a meno!

1. Migliori sushi di Milano, Umami Taste Experience

(Via Cristoforo Colombo 16, Seregno)

Umami logo

Poco fuori Milano si trova questo ristorante che è un vero e proprio paradiso del sushi. Presente solo a Seregno e a Porto Cervo, Umami offre dei piatti dove la qualità e la ricercatezza delle materie prime vengono esaltate in un trionfo di sapori e colori. Da Umami viene proposta una particolare formula per i menu di pranzo e cena, ovvero quella dell’open sushi: potrai quindi fare 2 giri di ordinazioni scegliendo 2 porzioni per ciascun piatto.

I consigli sono di provare, fra le tartare, quella di salmone con salsa dello chef (con salsa verde a base di rucola, coriandolo, cipolla bianca, aglio e olio evo), fra i bignè il Nara (salomone, philidelphia, salsa teriyaki e alu all’essenza di tartufo), mentre dei roll il Besuto Roll, composto da filetto di salmone, philadelphia, avocado, all’esterno carpaccio di salmone, crunch, salsa spicy e teriyaki. Fra le particolarità invece potrai trovare una serie di roll realizzati con il risotto giallo tipico milanese, con la carne di black angus e una selezione di veggie roll. Quella da Umami sarà un’esperienza che ti rapirà tutti i sensi!

Costo menu pranzo open sushi: 16€ (coperto incluso, bevande e dolci esclusi).

Costo menu cena open sushi: 29€ (coperto incluso, bevande e dolci esclusi).

Anche consegna a domicilio e take away.

 

Hai già provato questi sushi di Milano? Qual è il migliore in assoluto secondo te? 

Coniglio Pasqua 2019

Pasqua 2019, cosa fare a Milano?

Cioccolata, uova e tanti eventi: sta per tornare il periodo pasquale! Cosa fare a Milano per Pasqua 2019? Ecco tutti gli appuntamenti da non perdere

di Valentina Scillieri

 

 Quest’anno la festività pasquale cadrà domenica 21 aprile. Fra uova, cioccolata e sorprese sono tanti gli eventi che il capoluogo lombardo ospiterà durante la Pasqua 2019. Cittadini e turisti potranno sbizzarrirsi, nella città meneghina e nei dintorni, fra mostre d’arte, mercatini dell’artigianato e concerti in piazza per godere delle bellezze della città durante il periodo pasquale.

Quindi, cosa fare a Milano per Pasqua 2019? Quali sono gli eventi a cui non potrai mancare?

 

Concerto Pasqua 2019 Milano

 

Pasqua 2019, gli appuntamenti da non perdere a Milano

 

L’arrivo della Pasqua è anche sinonimo dell’arrivo della bella stagione. Per questo motivo, fra un gelato e l’altro passeggiando per le vie del centro storico del capoluogo lombardo, durante le festività pasquali potrai partecipare a una serie di eventi culturali e mondani davvero imperdibili. Fra mostre stagionali, concerti e abbondanti pranzi in agriturismi e ristoranti tipici, sia per chi resta in città che per chi la raggiunge appositamente, sono moltissime le attività da inserire nell’elenco di cosa fare a Milano per Pasqua 2019.

Sabato 20 aprile il Mediolanum Forum ospiterà il concerto del cantante Ermal Meta: questo momento sarà l’occasione perfetta per Ermal Meta in concerto | 20 aprile | Mediolanum Forum Eventi a Milano celebrare i successi del 2018, tra cui il Festival di Sanremo con Fabrizio Moro, e l’uscita del nuovo cofanetto con 2 cd contenenti il live dello scorso anno al Mediolanum Forum oltre a 2 brani inediti.

Se volessi invece rimanere in ambito più culturale nella scelta di cosa fare a Milano per Pasqua 2019, alla Cripta di San Sepolcro dall’1 marzo al 30 giugno è possibile visitare la mostra “The Genius Experience, che racchiude l’incontro fra l’estro di Andy Warhol e il genio di Leonardo da Vinci. Una mostra molto recente ma alquanto affascinante che si tiene alla Fondazione Adolfo Pini è invece “L’ora dannata” di Carlos Amorale a cura di Gabi Scardi. L’esposizione, creata in occasione della Milano Art Week 2019 e che sarà visitabile gratuitamente fino all’8 luglio, vede come protagonista l’installazione ‘Black Cloud’: uno sciame di 15 mila farfalle nere che invade gli ambienti della Fondazione, già a partire dallo scalone d’ingresso.

 

Mercato artigianale Pasqua 2019 Milano

 

Pasqua 2019, i mercatini dell’artigianato di Milano

 

Da venerdì 12 aprile a mercoledì 1 maggio Piazza Portello ospiterà un mercatino pasquale. Il mercatino è l’appuntamento primaverile per eccellenza del capoluogo lombardo, con il meglio dell’artigianato, dell’enogastronomia e della manifattura del territorio. In questo contesto cittadini e turisti potranno passeggiare, in occasione della Pasqua 2019, fra le casette di legno che decoreranno Piazza Portello assaggiando i prodotti gastronomici di prima qualità e acquistando oggettistica primaverile per la casa.

Poco fuori Milano potrai invece visitare un altro caratteristico mercatino di Pasqua. Sabato 22 aprile infatti, per il ponte pasquale, Moribondo ospiterà il mercatino di Pasquetta. Grazie all’ingresso gratuito grandi e piccini avranno la possibilità di passeggiare fra le bancarelle del mercatino, scoprendo oggetti d’arredo, indumenti e buon cibo. Il mercatino di Pasquetta di Moribondo vede in programma la presenza di diverse bancarelle del mercato agricolo e degli hobbisti, oltre che un appuntamento enogastronomico per presentare la “Birra di Moribondo”.

E tu a quale evento di Pasqua 2019 a Milano parteciperai? 

Fuorisalone 2019, guida a tutti gli eventi in programma

Fuorisalone 2019, guida a tutti gli eventi in programma

Dall’8 al 14 aprile riapre i battenti il Fuorisalone, evento collegato al Salone del Mobile di Milano

di Francesca Sìrtori

Uno degli eventi più amati e attesi del capoluogo lombardo è l’internazionale Salone del Mobile, evento di design, arte e cultura che vanta un rilievo sempre maggiore e attrae un numero di turisti, visitatori ed espositori in costante crescita.

Dopo l’enorme successo dell’edizione 2018, anche quest’anno torna, nel mese di aprile, il Fuorisalone, ossia l’insieme degli eventi distribuiti in diverse zone di Milano che avvengono in concomitanza con il Salone del Mobile.

Il Fuorisalone non va inteso come un evento fieristico, non ha un’organizzazione centrale e non è gestito da un singolo organo istituzionale. Nasce nei primi anni ’80 dalla volontà di aziende attive nel settore dell’arredamento e del design industriale, espandendosi successivamente a molti settori affini: automotive, tecnologia, telecomunicazioni, arte, moda e food.

Come ogni anno, gli appuntamenti del Fuorisalone sono davvero parecchi, tutti distribuiti in diverse zone della città, o meglio in “distretti”. Cosa visitare e dove? Te lo spieghiamo subito in una facile guida a tutti gli eventi in programma finora!

 

Fuorisalmone Design Week 2019, la tendenza controcorrente della settimana

Dedicato a chi produce, espone, ma anche osserva, a Fuorisalmone vengono messi in mostra i diversi prodotti e servizi nelle location più esclusive di Milano, sotto i riflettori di un pubblico colto e internazionale che apprezza questo stile di design controcorrente. Dal 9 al 14 aprile entrerai in contatto con realtà di notevole qualità nel settore, oltre che con partner interessati a sviluppare nuove sinergie con la tua attività, qualora volessi portare avanti un progetto in questo campo.

Parecchi brand di Design & Interior diventano così protagonisti di reali sistemi d’arredo, selezionati secondo le attuali esigenze del mercato in ambito residenziale grazie ad allestimenti mirati e completamente personalizzati. In un periodo dove il mercato e il settore Design & Interior sono cambiati profondamente, Fuorisalmone ha creato una soluzione diversa ed efficace, oltre che una strategia di business che segue le aziende e i professionisti prima, durante e dopo l’evento.

Per scoprire questa realtà, non ti resta che andare nelle zone di via Massimiano 25 a Milano, nel Lambrate Design District. Ma non è l’unica zona ospitante parecchi eventi di interesse: scopriamo insieme gli altri!

 

Fuorisalone 2019 al Brera Design District: cocktail party con dj set, musica e design

Brera Design District, come ogni anno, propone un format che comprende la scelta di un tema e il premio “Lezioni di Design”, che, in occasione della decima edizione, vedrà coinvolti dieci ambassador. Il tema di quest’anno è “Design Your Life: questo darà vita a un calendario di eventi totalmente dedicati a come questo approccio progettuale nella vita quotidiana possa rendere più felici e meno stressati.

Design your life” è un invito a progettare la propria vita, con tanti appuntamenti come Planetario, una soluzione di interni concepita e realizzata da Cristina Celestino per Besana Carpet Lab che sarà presentata nel Brera Design Apartment.

Oppure MateriAttiva, un’esperienza multi-sensoriale a cura di Iris Ceramica Group e i giovani architetti di SOS School of Sustainability insieme a Mario Cucinella, che guida i visitatori all’interno di uno spazio che evoca un nuovo patto tra uomo e natura.

Infine Eataly Milano Smeraldo e Slow Food presentano, in occasione del Fuorisalone 2019, il progetto Pratofiorito, a cura di Davide Fabio Colaci e del Politecnico di Milano, dove un giardino temporaneo offre alla città un prato di fiori che stimolano la biodiversità urbana, seguendo l’evolversi della primavera.

Nel mondo del design, poi, non si perde di vista il vero divertimento nelle location più alla moda del capoluogo lombardo. Così, Cool In Milan organizza un aperitivo al locale Botinero, in via San Marco 3, dove giovedì 11 aprile si accendono i riflettori sulla movida milanese amante del design a partire dalle ore 19.

Fuorisalone 2019, guida a tutti gli eventi in programma

Fuorisalone 2019, gli appuntamenti del distretto 5Vie

Un altro distretto ormai riconosciuto come centro culturale nazionale e internazionale nell’ambito del Fuorisalone di Milano è 5Vie. L’attenzione al pezzo unico, all’art design e alla commistione fra arti saranno i temi fulcro dell’edizione 2019 del Fuorisalone di questo distretto. L’obiettivo è quello di aprirsi maggiormente alla sperimentazione artistica e di design, coinvolgendo sempre più un pubblico internazionale.

Come ogni anno il distretto di 5Vie si avvale della curatela di personaggi quali Annalisa Rosso, Maria Cristina Didero e Nicolas Bellavance-Lecompte. Un’altra certezza riproposta anche nel Fuorisalone 2019 è la presenza di un grande maestro. Quest’anno l’ospite d’onore del distretto di 5Vie sarà Ugo La Pietra, che presenterà la mostra personale “Design Territoriale, Genius Loci”. Si tratterà di una vera e propria esplorazione del maestro sul mondo della cultura sommersa: quell’artigianato artistico che diventa laboratorio di ricerca per il design, sostiene l’opera d’arte e fornisce nuovi strumenti connotativi in ambito architettonico. L’esposizione presenta opere derivate dalla campionatura delle collezioni di oggetti progettati da Ugo La Pietra e da altri artisti e designer e realizzati da artigiani, che hanno così rinnovato la loro tradizione artigianale, espressione della loro cultura e del loro territorio.

 

L’esperienza del Lambrate Design District al Fuorisalone 2019

Per la Milano Design Week 2019 il distretto di Lambrate Design District ha deciso di avvicinarsi a tematiche molto ricorrenti al giorno d’oggi: sostenibilità, creatività e industria sono i fulcri argomentativi attorno cui spazieranno numerosi eventi, mostre e installazioni, che potranno esprimersi in uno spazio di 13 mila metri quadri. Dall’edizione 2018 del Fuorisalone, il quartiere di Lambrate ha voluto riprendere e rafforzare il legame con le realtà autoctone, e rispondere positivamente alle numerose richieste di new entries italiane e internazionali.

Una conferma storica del Lambrate Design District, che giunge alla sua settima presenza consecutiva all’evento del Fuorisalone di Milano, è Din – Design In, un’esposizione collettiva organizzata da Promotedesign.it nello spazio di via Massimiano 6 / via Sbodio 9. La mostra servirà a lasciare uno spazio di espressione per i progetti di più di 100 designer, aziende e scuole di design.

La novità assoluta del Fuorisalone 2019 nel distretto di Lambrate è invece la casa di Braun, ospitata all’Habits design studio, il capannone industriale di via Oslavia 17. Si tratterà di un’esposizione storica e interattiva del marchio, con video inediti. Al centro della mostra ci sarà la riflessione sull’evoluzione degli stili di vita domestica, attraverso la partecipazione di progetti realizzati negli ultimi 3 anni nel laboratorio Smart Design – Scuola del Design Politecnico di Milano. Tra i temi affrontati spicca Zero Waste, ovvero l’area dedicata alla riduzione degli sprechi alimentari. In questo senso, la mostra verrà accompagnata anche da uno show cooking, con degustazione di prodotti sperimentali.  

Fuorisalone 2019, guida a tutti gli eventi in programma

Isola Design District, che cosa aspettarsi per il Fuorisalone 2019?

Giunge alla sua terza edizione la partecipazione di Isola Design District al Fuorisalone di Milano. “Unlimited Design” sarà il tema principale di quest’anno. L’argomento ha un chiaro intento: celebrare il design in ogni sua forma.

Seguendo la scia del tema predominante della Design Week 2019, che sarà la tecnologia nel suo complesso, anche l’Isola Design District focalizzerà la sua offerta di eventi su questo filone. In questo senso verrà presentato per la prima volta il racconto della collezione 3M FasaraTM e dell’ultima innovazione 3M DI-NOCTM Glass, insieme alle altre soluzioni 3M Architectural Markets: 3M Architectural Finishes e 3M Windows Films. 3M sarà infatti main partner della manifestazione e protagonista di Stecca 3.0.

Presso la location di via de Castilla 26 avrà sede il vero e proprio Design Village, dove verranno messi in luce progetti come “Hartwerp” della designer belga Lien Van Deuren: una collezione di arredamento urbano che offre la possibilità di interagire con installazioni o sculture. Sempre alla Stecca 3.0 si avrà l’opportunità di gustare un drink in una location molto esclusiva: il primo bar interamente stampato in 3D da un sistema robotico antropomorfo. Il progetto si chiama 3D Printed Bar ed è firmato Caracol Studio.

Una grande novità della partecipazione di Isola Design District al Fuorisalone 2019 è la presenza della realtà aumentata: i visitatori potranno interagire con le tante attività in programma e i prodotti in esposizione, superando il confine dello spazio fisico. Scaricando l’applicazione Aria The AR Platform, dello studio creativo Alkanoids, avrai la possibilità di accedere a decine di contenuti esclusivi tramite il semplice utilizzo del tuo smartphone.

Sei pronto quindi a immergerti in tutti gli eventi più entusiasmanti del Fuorisalone 2019?
Scopri quelli che noi abbiamo pensato per te: clicca qui!

The Genius Experience: la mostra su Leonardo da Vinci e Andy Warhol

Leonardo & Warhol: The Genius Experience, da marzo la mostra unica e imperdibile

Dal 1° marzo al 30 giugno la mostra The Genius Experience ricorda i 500 anni della scomparsa del genio toscano con l’artista americano

di Francesca Sìrtori

Un connubio particolare, possiamo dire unico nel suo genere. Allo scoccare del quinto centenario dalla morte di Leonardo da Vinci, la Cripta di San Sepolcro a Milano ospita la mostra The Genius Experience, dedicata a un percorso unico tra arte e genialità. Aperta dall’1 marzo al 30 giugno, nella Chiesa più antica di Milano, grazie a questa esposizione potrai scoprire un itinerario di sei secoli accompagnato da due protagonisti delle loro epoche, che a quattro secoli l’uno dall’altro hanno avuto in Milano un loro punto di incontro.

Il percorso espositivo è stato curato da Giuseppe Frangi e nato dall’idea del Gruppo MilanoCard. Attraverso proiezioni immersive ti guiderà nella Milano vissuta, disegnata e immaginata da Leonardo da Vinci, unita alla visione di Andy Warhol. Ma cosa ti aspetta nel corso di questo cammino? Scoprilo nel dettaglio nella nostra guida!

The Genius Experience: il genio italiano interpretato dall’arte americana

Il percorso espositivo prende avvio dalla sala Sottofedericiana della Pinacoteca Ambrosiana e si apre con un’installazione multimediale che, attraverso immagini di grande suggestione, guida il visitatore nella Milano vissuta, disegnata e immaginata da Leonardo da Vinci per condurlo alla visione di The Last Supper di Andy Warhol, l’opera site-specific che ripropone il Cenacolo leonardesco in occasione della sua ultima mostra presso il Refettorio delle Stelline.

Il percorso narra l’uso delle acque, il rapporto con la terra e con la natura, l’innovazione tecnologica e quella architettonica che hanno portato alla Milano dei grattacieli e del Bosco Verticale. A Milano Leonardo inventa un nuovo modo di guardare il mondo con la sua pittura, con una capacità di osservazione che ha aperto strade allo sviluppo della scienza.

The Genius Experience: la mostra su Leonardo da Vinci e Andy Warhol

Non poteva mancare un’altra parte di Milano: quella della musica e quella solidale prefigurata dalla tavola dell’Ultima Cena, che approda alla tavola del Refettorio Ambrosiano e allo svelamento dell’opera di Warhol.

Per terminare, passando nel corridoio leonardiano, il percorso si chiude nella cripta della chiesa del Santo Sepolcro, un luogo a cui il genio toscano era molto legato e che, in una mappa del Codex Atlanticus, indicava come il vero centro di Milano.

Informazioni utili: tariffe e orari della mostra The Genius Experience

Leonardo & Warhol a Milano: The Genius Experience è visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00. I prezzi dei biglietti d’ingresso sono di 12€ (intero) e 10€ (ridotto); ingresso gratuito per i bambini sotto i 5 anni. Non mancano nemmeno le iniziative speciali, che prevederanno laboratori gratuiti per bambini, alla scoperta di Leonardo da Vinci e Andy Warhol, tra immagini e animazioni 3D, opere originali e colorati disegni.

Che aspetti a percorrere un viaggio unico, per incontrare due grandi menti dello scorso millennio?

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Festa della donna 2019: ecco cosa fare a Milano l’8 marzo

Festa della donna 2019: ecco cosa fare a Milano l’8 marzo

Per la festa della donna dell’8 marzo a Milano si terranno tanti eventi culturali alla scoperta dell’universo femminile

di Francesca Sìrtori

Giorno di festa e di riflessione, di eventi culturali e di serate in discoteca, la festa della donna è da sempre uno dei momenti più discussi durante l’anno, per via dei tanti significati che porta con sé.

La festa della donna è da sempre celebrata in molti modi diversi, per accontentare i gusti e le inclinazioni di tutti, così che ognuno possa attribuire il senso che preferisce a questa giornata. Vuoi scoprire di più sul passato del mondo femminile nella storia, ma non sai dove andare? Ecco allora qualche spunto per restare in Milano e dedicare un weekend all’insegna della storia della donna!

Festa della donna 2019: Il Matinée di Neiade si tinge di rosa

In un ciclo di appuntamenti presso lo Spazio Theca, gustando una squisita colazione firmata Savini, va in scena una Milano incredibile, fatta di mille storie, vere o immaginarie, che ne ricostruiscono e ne raccontano l’identità. In occasione della festa della donna 2019, con la storica Linda Bertella, si andrà alla scoperta del volto femminile di Milano per ripercorrere il tempo passato di questa città, costellato di donne in eleganti salotti o nelle sfarzose sale del Castello Sforzesco.

Si parlerà di Beatrice d’Este, Cecilia Gallerani, Giuditta, Clara Maffei e tante altre grandi donne, per raccontare una città diversa e inedita, tingendo lo Spazio Theca tutta di rosa. L’evento, su prenotazione, si terrà sabato 9 marzo, dalle ore 10:30, per una durata di circa 90 minuti con ritrovo presso lo storico Savini Caffè in Galleria, con una quota di partecipazione di 16€.

Festa della donna 2019: ecco cosa fare a Milano l’8 marzo

Festa della donna: Donne e amori di Milano, la mostra a Castello Sforzesco

La città di Milano da sempre è nota per le sue donne bellissime e per i suoi uomini inclini più di altri a commuoversi e a soffrire per le pene d’amore. Così le tante storie d’amore che nascono, si sviluppano e talvolta muoiono a Milano hanno da sempre avuto una certa fama: pensiamo alla solennità delle nozze tra Bona di Savoia e Galeazzo Maria Sforza o di quelle fra Ludovico il Moro e Beatrice d’Este, fino ai celeberrimi Renzo e Lucia dei Promessi Sposi. Venerdì 8 marzo, in occasione proprio della festa della donna, alle ore 11:00, si parla di Donne e amori di Milano, con ritrovo alla torre d’ingresso del Castello Sforzesco al costo di 12€ a persona.

Milano conosce una serie infinita di storie d’amore anche meno note, ma non meno importanti, che fra ardori e sofferenze hanno ispirato la costruzione di Palazzi cittadini, di celebri poemi e di magnifiche opere d’arte. La visita guidata ti farà ripercorrere le emozioni dei secoli passati, rivivendo le fughe degli amanti, le tresche nei palchi del Teatro alla Scala, le scappatelle nelle case chiuse del centro di Milano, gli scandali dei primi divorzi sulle orme di Caravaggio, Stendhal, Donizetti, Foscolo e molti altri ancora. A seguire i delitti passionali, in un viaggio tra amore e educazione sentimentale, ripercorrendo di pari passo il tema dell’emancipazione della donna.

Festa della donna 2019: le donne del Cimitero Monumentale

La storia delle donne e della loro emancipazione corre parallela a quella del Cimitero Monumentale: si devono infatti proprio a due donne sia l’idea di sviluppare cimiteri al di fuori delle mura urbane, che quella di maggiori libertà per il popolo femminile. Parliamo di Maria Teresa d’Austria, che nel 1743 per prima emana il decreto di divieto delle sepolture nelle chiese urbane, e di Maria Antonietta, sotto il cui regno si sollevano le prime voci a sostegno del ruolo pubblico delle donne, come quella di Olympe de Gouges, autrice della Dichiarazione dei diritti della donna e dei cittadini.

Sempre l’8 marzo, in occasione della festa della donna 2019, alle ore 15:00 e al costo di 12€ comincia il percorso Le donne del Cimitero Monumentale che seguirà questa evoluzione storica e sociale, attraverso figure di donne illustri che hanno saputo ritagliarsi un ruolo di primaria importanza tra Ottocento e Novecento. Passando dalla letteratura con Neera e Alda Merini alla moda con Biki e Iole Veneziani, allo spettacolo con Wanda Osiris, fino all’intreccio tra cultura e politica. Il percorso sarà anche un’occasione per approfondire temi legati alla figura femminile, come la maternità, l’aborto e la beneficenza, e per scoprire le opere di rare donne-artiste, quali Lina Arpesani e Lea D’Avanzo.

Sei pronto a prendere parte a uno di questi eventi interessanti sul passato delle donne, proprio nel giorno dedicato alla loro festa?

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Beyond the Castle Milano

Beyond the Castle, il ritorno al castello in epoca medievale a Milano

di Francesca Sìrtori

Con il percorso in VR Beyond the Castle sarà possibile fare un tuffo nel 1492, all’epoca di Leonardo Da Vinci e dell’invasione francese

 

Se sei appassionato di storia antica, in particolare quella inerente al periodo medievale, non puoi assolutamente perdere l’evento che si terrà al Castello Sforzesco di Milano, a partire dal 29 marzo. Giunto alla sua seconda edizione, il progetto Beyond the Castle: Time to make history nasce nel 2018 da una startup specializzata nella produzione di contenuti di realtà virtuale. Il percorso Beyond the Castle consente ai visitatori di tutte le età un’esperienza immersiva all’epoca dell’invasione francese nella città meneghina. Quale storia potrai scoprire?

Sarà un ritorno nel passato, esattamente nell’anno 1492 D.C., momento emblematico della scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo, ma non solo. Diventerai protagonista di un’avventura unica ai tempi di Leonardo Da Vinci e dell’arrivo del popolo francese a Milano. Ti calerai quindi nel ruolo di un arciere medievale, in grado di scagliare frecce dall’antica Torre Falconiera del Castello Sforzesco, dopo essere entrato in un portale magico che, dal 2019, ti catapulta direttamente nel passato.

Beyond the Castle, l’esperienza in VR e il percorso all’interno del castello

Tutto questo è possibile proprio grazie alla “magia” delle nuove frontiere tecnologiche, ossia l’innovativa VR, capace di supportare e realizzare diversi progetti interattivi e dinamici sempre più di frequente legati all’educazione e all’avvicinamento dei più giovani a temi di carattere formativo, come Titanic VR. Per compiere questo salto nel passato, è necessario indossare un visore per la realtà virtuale dotato di cuffie e impugnare due joystick. Il percorso parte dall’analisi di stampe, mappe e dipinti antichi: si tratta di una ricerca che ha dato come prodotto finale una cartina, consegnata ai visitatori al termine dell’evento, dove sono segnati i punti di interesse osservati durante il tour virtuale, così da poterli visitare anche dal vivo.

Beyond the Castle Milano

Beyond the Castle prevede un percorso successivo, integrato con una guida che accompagna alla Torre Falconiera, dove i visitatori-giocatori, indossando appositi visori, diventano protagonisti di un’esperienza interattiva di “hyper reality“. Terminata questa parte dell’evento, il percorso può proseguire passando dalla dimensione virtuale a quella reale, grazie a una mappa speciale che segnala alcuni luoghi comparsi durante l’esperienza e nei quali proseguire il percorso. In questo modo, potrai visitare le collezioni dei Musei del Castello Sforzesco, le stanze della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, fino alla chiesa di Santa Maria delle Grazie alla Vigna di Leonardo e alla Porta del Soccorso, antico accesso al Castello, per terminare alla cinta della Ghirlanda.

Tutte le informazioni sull’evento al Castello Sforzesco di Milano

Beyond the Castle: Time to make history rientra nell’ambito delle proposte didattiche gestite da Opera d’Arte, una società concessionaria dei servizi didattici per il Castello Sforzesco in ATI con Ad Artem e Società Cooperativa Culture. L’allestimento di questo progetto in VR dura circa 40 minuti ed è accessibile per diverso tempo, dal 29 marzo al 30 settembre 2019, mentre nel mese di agosto l’evento sarà aperto tutti i giorni tranne il lunedì. Per l’estate sono previste speciali visite serali, dunque i visitatori (su prenotazione) potranno continuare questa straordinaria esperienza tra virtuale e reale anche al calare del sole, oltre il normale orario di apertura, per scoprire gli straordinari luoghi del Castello in un’atmosfera ancora più suggestiva.

Non potevano mancare nemmeno diverse possibilità di acquisto del biglietto: oltre all’accesso standard, è disponibile il biglietto regalo e anche la possibilità di organizzare eventi privati e aziendali, oltre che gite per le scuole. Un biglietto singolo è disponibile a 20 euro, più 2 euro di prevendita, mentre a 9 euro per gruppi scolastici. Infine, le visite serali e private oltre il normale orario di apertura, sono effettuabili solo su prenotazione e per un minimo 6 persone, a 35 euro.

Sei curioso di scoprire di più sul tempo di Leonardo e imbracciare arco e frecce per salvare il Castello Sforzesco dalla furia francese?

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Generali Milano Marathon, il programma dell'edizione 2019

Generali Milano Marathon, tutti i dettagli sulla corsa non competitiva della città meneghina

di Francesca Sìrtori

Domenica 7 aprile si parte con la Generali Milano Marathon per grandi e la corsa Bridgestone per piccini

 

A ottobre 2018 è stata presentata la diciannovesima edizione di Generali Milano Marathon, la manifestazione internazionale che nel capoluogo meneghino è prevista per domenica 7 aprile con un percorso tutto nuovo, percorribile dai runner dalle ore 9:00 da Corso Venezia, in pieno centro storico.

Sponsorizzata da Generali Assicurazioni da quest’anno, si tratta di una maratona agonistica legata a Europ Assistance e sarà affiancata dalla corsa con Bridgestone dedicata ai più piccoli. Sono tutti eventi che fanno parte di una manifestazione con un numero sempre maggiore di partecipanti e dalla notorietà ormai internazionale, oltre che configurarsi come uno strumento potente di aggregazione. Come evento in sé, la maratona simboleggia più di altri sport la partecipazione diffusa, appassionando le persone di ogni età e creando gruppi tra individui. Proprio a sostegno di questa idea, ci sarà anche l’iniziativa del Gruppo Generali The Human Safety Net, fondata sulla convinzione che la creazione di comunità di persone disposte ad aiutarne altre possa apportare un cambiamento di lungo termine.

Generali Milano Marathon: identikit del maratoneta e della manifestazione

Ma a chi è aperta la manifestazione della Generali Milano Marathon? Sei il maratoneta perfetto? Iscriviti qui se il tuo identikit corrisponde a quello ricercato: il profilo è quello di un amante del running, dello sport e della sana attività fisica, di almeno 20 anni, a cui piace praticare queste attività di prestigio per la città di Milano.

Ma non si tratta solo di benessere fisico: parliamo anche di un evento di grande successo che unisce passione e divertimento, con un’importante valenza sociale grazie alla staffetta solidale e al coinvolgimento delle scuole con la School Marathon. L’obiettivo infatti è sempre più importante: si vuole ottenere il coinvolgimento di sempre più stranieri, attratti dal percorso e dalle numerose opportunità che Milano può offrire.

Uno degli obiettivi, inoltre, è quello di far sì che la Maratona diventi un valido sostegno per la candidatura di Milano alle Olimpiadi. Per raggiungere questo importante traguardo, si desidera coinvolgere tutti i milanesi (e non): già lo scorso anno, la Milano Marathon si è confermata come uno degli eventi sportivi più significativi per la città, in grado di coinvolgere sia gli sportivi sia i cittadini, aumentando progressivamente l’attrattività per i runner internazionali.

Quest’anno si vuole anche raggiungere la cifra di 35.000 partecipanti complessivi, seguendo il modello di Berlino, dove viene organizzata una gara che ha saputo crescere progressivamente sia nei numeri sia nei risultati tecnici.

Generali Milano Marathon, il programma dell'edizione 2019

Generali Milano Marathon, il programma dell’edizione 2019

Una delle novità di rilievo nell’edizione 2019 della Generali Milano Marathon sarà la trasformazione del Marathon Village in un grande hub espositivo, delle dimensioni di circa 8.000 mq, intorno al quale si articoleranno attività di intrattenimento, try&buy e presentazione di eventi e prodotti. L’iniziativa prenderà il nome di Milano Running Festival e si svolgerà da giovedì 4 a sabato 6 aprile, diventando un momento di aggregazione per gli operatori commerciali del mondo della corsa, del fitness e del turismo sportivo, ma soprattutto per i praticanti attivi del running.

Nei dintorni del villaggio, nel quartiere CityLife, si svolgerà la quinta edizione della Bridgestone School Marathon, la corsa non competitiva organizzata con OPES e dedicata ai bambini, ai ragazzi e ai loro accompagnatori. Dopo lo straordinario successo ottenuto lo scorso anno, nel 2019 la manifestazione si terrà sabato 6 aprile, e prevede un percorso di circa 3 km.

Come da tradizione, accanto alla gara agonistica tornerà la Europ Assistance Relay Marathon, staffetta non competitiva per team di 4 persone, rivolta ai runner che vogliono abbinare l’attività fisica con una scelta dal forte valore etico, per raccogliere fondi a favore di una delle 100 Organizzazioni Non Profit che hanno aderito al Charity Program. Con oltre un milione di fondi raccolti in totale, il progetto solidale si è confermato leader in Italia tra le iniziative di questo tipo, per dimensioni, complessità ed entità della raccolta fondi generate.

Tra musica e app, a tutto ritmo e tecnologia!

Non poteva mancare la buona musica, con RDS 100% Grandi Successi come radio partner dell’evento, che riproporrà la RDS Music Marathon, una maratona musicale che darà il ritmo alla maratona sportiva. Il format RDS Music, Sport and Entertainment rappresenta il perfetto connubio tra musica e spirito sportivo, legato alla presenza tecnologica della app Running’City, che mette a disposizione degli appassionati e dei turisti tre percorsi tematici (Passeggiata a City Life / Un po’ di verde / Il percorso culturale) “estratti” dal tracciato della maratona.

Questi e altri eventi ti attendono alla grandissima manifestazione di Generali Milano Marathon a marzo e aprile. Pronto a scaldare i muscoli e correre per il capoluogo lombardo?

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Superare esami universitari

Esami universitari: tecniche e strategie per riuscire a passarli

 di Kate Canova

Un’analisi sulle varie strategie adottate dagli studenti per superare gli esami universitari

Sappiamo tutti che i metodi di studio utilizzati per affrontare e provare a superare gli esami universitari sono vari e non bisogna contestarne nessuno, poiché l’importante è il risultato. Ma diciamoci la verità, per essere promossi all’università ci sarebbe un modo giusto, che consiste nel frequentare le lezioni, prendere appunti, studiare durante il corso, fare eventuali esercitazioni. In questo modo ci si può trovare sotto data a dover solo dare una ripassata generale, una rilettura degli appunti e via! Al grande giorno senza stress.

Questo sarebbe il modo ideale, ma spesso gli impegni, la confusione e l’ansia si mettono di mezzo e ti ritrovi sotto data per l’esame senza sentirti preparati. Quali sono quindi le altre tecniche usate dagli studenti per superare gli esami universitari?

Superare gli esami universitari con il metodo del gufo: le nottate di studio

È davvero un grande classico, ne parlava anche la famosa canzone “Notte prima degli esami”. Chi non l’ha mai fatto in fondo: ridursi a studiare all’ultimo momento e quindi trovarsi costretti a passare giorni e notti sui libri. Le nottate in bianco, spesso, sono supportate da grandi quantità di bibite energetiche e caffé (famosissimo il caffé dello studente, ovvero quella miscela preparata con altro caffè al posto dell’acqua).

Solitamente lo studente che adotta questo metodo per cercare di superare gli esami universitari viene trovato ad un certo punto svenuto sui libri, senza forze e generalmente avendo acquisito solo un 20% di quanto studiato. Questo metodo può funzionare, ma dev’essere usato con parsimonia. Altrimenti il cervello si stanca troppo e non assorbe più.

Superare esami universitari

Esami universitari, il metodo passaparola versione università

Chi non ha avuto quel collega, compagno di corso, amico, che per le più svariate ragioni non frequenta le lezioni, ma magicamente è sempre presente a tutti gli esami universitari, ripassi, sessioni di studio di gruppo… Insomma, quando c’è da fare socialità, lui c’è! Ed è anche bravo: parlantina sciolta, simpatico, nel giro di pochi minuti è diventato il re del gruppo.

Fa proprio venire voglia di passargli gli appunti, dirgli le domande dell’esame dell’ultima volta, rispondere ai suoi dubbi e prodigarsi per aiutarlo. Il primo ad entrare in aula il giorno dell’esame e l’ultimo a farsi interrogare, usa gli esami altrui come mega-ripasso. Se non sente bene una domanda non si fa problemi a chiederla a chiunque, possibilmente accompagnata anche dalla risposta.

Come superare gli esami universitari? La strategia dell’ultima spiaggia: cercare di invocare la protezione degli antichi (e la clemenza dei professori)

L’evoluzione successiva della tecnica del passaparola consiste, in pratica, nel pregare. Proprio così, ci si affida alla fortuna, si spera che l’esame verta su uno dei pochi argomenti su cui si è preparati, un po’ di autoconvincimento e soprattutto una buona dose di sfacciataggine da sfoderare davanti ai professori, i quali verranno abbindolati con storie più o meno credibili e aggirati con una serie di frasi fatte (ti ricordi la barbabietola da zucchero?) al fine di riuscire a strappare un 18. E quando funziona è una bella soddisfazione!

E tu, quale tecnica per superare un esame hai sperimentato?

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Cartoomics edizione 2019 programma

Cartoomics, tutti i dettagli sull’edizione 2019 della fiera

di Francesca Sìrtori

Sta per tornare a Milano Cartoomics, la fiera che unisce fumetto, gaming e cultura pop per dare vita a uno spettacolo che entusiasma grandi e piccini

 

Da ventisei anni a questa parte, nel mese di marzo il capoluogo lombardo ospita una fiera davvero molto grande e nota a un pubblico sempre più ampio e variegato, a partire ovviamente dai fan di comics, videogiochi e film. Parliamo dei classici esempi di nerd, ma non solo: non dovete per forza essere cresciuti a pane e manga per accedere a Cartoomics, la fiera che unisce cultura pop, fumetto, gaming ed entertainment e che, anche quest’anno, torna a Milano nei giorni 8, 9 e 10 marzo 2019, presso i padiglioni di Fiera Milano Rho.

In oltre 45.000 metri quadrati dedicati a stand, esposizioni, postazioni gaming e molto altro ancora, Cartoomics ospita una notevole quantità di incontri, ospiti e tante sezioni prestigiose dedicate ad altrettante aree inerenti, ad esempio, a cinema, fumetti, gaming e tecnologia. Che ne dici di scoprire nel dettaglio cosa ti aspetta quest’anno? Ecco qualche dettaglio sulle aree tematiche principali!

Cartoomics 2019, le novità della sezione Comics

Parlando delle punte di diamante di questa edizione di Cartoomics, non possiamo che cominciare da Max Bunker, ospite d’onore della sezione comics. Pseudonimo del milanesissimo fumettista Luciano Secchi, oltre che editore e giornalista, sarà presente alla fiera per celebrare i cinquant’anni del suo celebre personaggio, Alan Ford. Durante l’evento verranno ricordati anche suoi altri classici immortali del fumetto italiano, tra cui Kriminal, Satanik e Maxmagnus, senza dimenticare i numerosi romanzi gialli con protagonista Riccardo Finzi e la sua carriera di editore come co-fondatore dell’Editoriale Corno, che grazie alla sua lungimiranza ha introdotto il pubblico italiano all’universo dei fumetti Marvel di Stan Lee.

Per rendere omaggio all’italianità che riesce sempre di più a distinguersi in questo universo, a Cartoomics non poteva mancare l’allegra brigata di supereroi targati Capitani Italiani, l’etichetta edita dal 2018 da VeneziaComix, che racconta le gesta di Capitan Venezia, La Lupa, Capitan Palermo, Capitan Napoli e molti altri. L’editore presenterà in anteprima il primo volume della collana “Fuori Collana”, intitolato 7 e diviso in dodici capitoli, di cui i primi tre già disponibili online. Un’altra novità però sarà anche la presentazione in anteprima di un nuovo personaggio, in onore della capitale meneghina: Capitan Milano.

Cartoomics edizione 2019 programma

 

Cartoomics edizione 2019, alla scoperta di Shazam! e del compleanno di Batman

L’area cinema ed entertainment di Cartoomics 2019 si presenta come un vero e proprio MovieCon, offrendo contenuti dedicati al cinema e attività in collaborazione con le maggiori realtà nazionali di cinema e tv. Il settore ospiterà per il secondo anno gli UniVisionDays – Memorie del cinema, visioni del futuro, una manifestazione promossa dall’Associazione UNIVIDEO (Unione Italiana Editoria Audiovisiva Media Digitali e Online) che prevederà momenti di approfondimento su questo mondo. Non mancheranno ovviamente eventi dedicati alle uscite del momento, prima fra tutte Shazam!, il nuovo film prodotto dell’Universo DC con Zachary Levi, in uscita il prossimo 11 aprile. Oltre che essere presente sulle locandine di Cartoomics, l’eroe del film si fa portavoce del motto “Estendi il tuo universo”, e attenderà i visitatori all’ingresso dell’area MovieCon con un’attrazione fuori dagli schemi, accessibile ai visitatori di tutte le età, per portare alla luce i loro superpoteri.

Una seconda sorpresa riguarda la presenza dell’uomo pipistrello più famoso della storia, Batman. Gotham Shadows, il fun club dedicato al mondo di Batman e della Dc Comics, sarà in fiera per le celebrazioni degli 80 anni di questo iconico personaggio. All’interno del ricco spazio dedicato a questa festa nell’Area Movies & Tv, ti potrai immergere nelle atmosfere di Gotham City, incrociando la strada con gli Eroi e i nemici più famosi dell’universo del Cavaliere Oscuro. Ma, come loro tradizione, le “Ombre di Gotham” si allungano sempre più, nascondendo delle sorprese nell’oscurità…

Questi e molti altri eventi ti attendono tra un mese circa ai padiglioni 12, 16 e 20, tutti i giorni dell’evento dalle 9:30 fino alle 19:30. Non vedi l’ora di incontrare i tuoi eroi preferiti e mettere le mani sui fumetti che ami di più?

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Dove bere la birra a Milano

I 5 migliori locali dove bere birra a Milano

di Kate Canova

A Milano ci sono delle vere e proprie istituzioni dove poter bere una buona birra: ecco i nostri consigli per una piacevole serata fra amici

Benvenuti nella capitale della moda, la Milano da bere! Sì ma… Bere cosa? A Milano si può trovare di tutto, cocktail, vino, long drink… Ma ci sono volte in cui tutto quello che ci vuole a fine giornata è una bella birra fresca. Anche in questo caso c’è l’imbarazzo della scelta, e quindi ecco qui 5 idee per posti dove bere una birra a Milano.

Dove bere la birra a Milano

Birra a Milano, l’istituzione: il birrificio di Lambrate

Via Privata Adelchi 5, Via Golgi 60

Ogni milanese appassionato di cerveza non può non conoscere il Birrificio di Lambrate. Situato in una zona popolata da studenti, conta due locali, conosciuti come “il vecchio” e “il nuovo”, propone una selezione di birre artigianali con nomi che fanno riferimento alla città che lo ospita. Un esempio? La Sant’Ambreus, una birra chiara doppio malto che prende il nome dal Santo protettore di Milano, oppure la Gaina, una IPA il cui nome fa riferimento ad un termine dialettale usato per indicare l’andatura tipicamente incerta di chi ha bevuto qualche birra di troppo. Pieno ogni giorno della settimana, non aspettatevi di trovare un tavolo libero, ma tanta convivialità. Imperdibile.

Dove bere la birra a Milano

Birra a Milano, l’alternativa: Je suis Jambon

Piazza della Trivulziana 4

In zona Bicocca questo piccolo bar offre, oltre ad una serie di birre alla spina con nomi di generi musicali (hai mai provato la INDIE ALE? E che mi dici della Grunge IPA?), anche un’incredibile selezione di birre in bottiglia. Fun fact: il locale è simpaticamente decorato a tema maiali: poster, soprammobili, salvadanai… Tutto qui ha riferimenti suini. Vale la pena una visita per bere una birra che non si conosce, fosse anche solo per le bellissime illustrazioni delle etichette. Provare per credere.

Dove bere la birra a Milano

Birra a Milano, la location che vale la pena vedere: Carlsberg Ol

Via Bastioni di Porta Nuova, 9

Situato in una zona centralissima questo locale offre una selezione di birre tra le quali ovviamente spicca il marchio Carlsberg. Benché dal fuori non si veda, il locale è sviluppato al piano interrato e la location è veramente spettacolare: pareti di roccia, candele, un dehors estivo accanto ad un canale che regala un bel contorno. Offre anche cucina ed è dotato di schermi in cui vengono trasmesse le partite di diversi sport. Il locale è incredibilmente grande, il servizio quindi non rapidissimo ma può sicuramente regalare serate piacevoli.

Dove bere la birra a Milano

Birra a Milano, un’atmosfera d’altri tempi: Aux Vieux Strasbourg

Via Gaetano Strambio 29

Non molto lontano dal birrificio di Lambrate sorge questo pub dove si può bere una buona birra belga. Anche l’arredamento ha questo tipo di ispirazione, con pavimenti, tavoli e bancone in legno scuro, e lo stesso vale per il metodo di spillatura. Di tanto in tanto suona la campana, è il momento di sollevare i bicchieri e fare un brindisi. E poi ovviamente svuotarli ed ordinare un altro giro.

Birra a Milano, l’opzione fai-da-te: una Moretti da 66 alle colonne

Colonne di San Lorenzo

Va bene, forse non è un’opzione molto chic, e probabilmente la birra Moretti non è la più buona tra quelle elencate in questo articolo, ma una delle cose da fare, almeno ogni tanto, è andare alle Colonne di San Lorenzo, comprare una birra in uno dei baretti super economici nei paraggi e sedersi a berla sui gradini o sul pavimento della piazza. Soprattutto nella bella stagione, la piazza si riempie di persone dal dopocena fino a notte inoltrata, ed è molto facile conoscere ragazzi, soprattutto studenti. Inoltre pur essendo in pieno centro i vari locali intorno alla piazza hanno prezzi super contenuti, dovuti al fatto che fanno soprattutto asporto. Divertimento assicurato.

Quindi non resta che decidere da dove cominciare ed andare a bere una birra a Milano… Cheers!

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