Superare esami universitari

Esami universitari: tecniche e strategie per riuscire a passarli

 di Kate Canova

Un’analisi sulle varie strategie adottate dagli studenti per superare gli esami universitari

Sappiamo tutti che i metodi di studio utilizzati per affrontare e provare a superare gli esami universitari sono vari e non bisogna contestarne nessuno, poiché l’importante è il risultato. Ma diciamoci la verità, per essere promossi all’università ci sarebbe un modo giusto, che consiste nel frequentare le lezioni, prendere appunti, studiare durante il corso, fare eventuali esercitazioni. In questo modo ci si può trovare sotto data a dover solo dare una ripassata generale, una rilettura degli appunti e via! Al grande giorno senza stress.

Questo sarebbe il modo ideale, ma spesso gli impegni, la confusione e l’ansia si mettono di mezzo e ti ritrovi sotto data per l’esame senza sentirti preparati. Quali sono quindi le altre tecniche usate dagli studenti per superare gli esami universitari?

Superare gli esami universitari con il metodo del gufo: le nottate di studio

È davvero un grande classico, ne parlava anche la famosa canzone “Notte prima degli esami”. Chi non l’ha mai fatto in fondo: ridursi a studiare all’ultimo momento e quindi trovarsi costretti a passare giorni e notti sui libri. Le nottate in bianco, spesso, sono supportate da grandi quantità di bibite energetiche e caffé (famosissimo il caffé dello studente, ovvero quella miscela preparata con altro caffè al posto dell’acqua).

Solitamente lo studente che adotta questo metodo per cercare di superare gli esami universitari viene trovato ad un certo punto svenuto sui libri, senza forze e generalmente avendo acquisito solo un 20% di quanto studiato. Questo metodo può funzionare, ma dev’essere usato con parsimonia. Altrimenti il cervello si stanca troppo e non assorbe più.

Superare esami universitari

Esami universitari, il metodo passaparola versione università

Chi non ha avuto quel collega, compagno di corso, amico, che per le più svariate ragioni non frequenta le lezioni, ma magicamente è sempre presente a tutti gli esami universitari, ripassi, sessioni di studio di gruppo… Insomma, quando c’è da fare socialità, lui c’è! Ed è anche bravo: parlantina sciolta, simpatico, nel giro di pochi minuti è diventato il re del gruppo.

Fa proprio venire voglia di passargli gli appunti, dirgli le domande dell’esame dell’ultima volta, rispondere ai suoi dubbi e prodigarsi per aiutarlo. Il primo ad entrare in aula il giorno dell’esame e l’ultimo a farsi interrogare, usa gli esami altrui come mega-ripasso. Se non sente bene una domanda non si fa problemi a chiederla a chiunque, possibilmente accompagnata anche dalla risposta.

Come superare gli esami universitari? La strategia dell’ultima spiaggia: cercare di invocare la protezione degli antichi (e la clemenza dei professori)

L’evoluzione successiva della tecnica del passaparola consiste, in pratica, nel pregare. Proprio così, ci si affida alla fortuna, si spera che l’esame verta su uno dei pochi argomenti su cui si è preparati, un po’ di autoconvincimento e soprattutto una buona dose di sfacciataggine da sfoderare davanti ai professori, i quali verranno abbindolati con storie più o meno credibili e aggirati con una serie di frasi fatte (ti ricordi la barbabietola da zucchero?) al fine di riuscire a strappare un 18. E quando funziona è una bella soddisfazione!

E tu, quale tecnica per superare un esame hai sperimentato?

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Open day università Milano

Open day universitari: gli atenei milanesi aprono le porte

di Francesca Sìrtori

Guida per indirizzarsi verso gli open day dell’università più interessanti per il tuo profilo

 

È questione di cinque mesi e anche la maturità sarà al termine; i progetti in mente per l’estate sono tanti e non si vuole perdere l’occasione di godersi la meritatissima libertà! Oppure sei alla fine del tuo percorso di laurea triennale e vuoi approfondire le tue competenze con un master o una specialistica?

Si sa, prima o poi il sole calerà sempre più in anticipo e sarà tempo di tornare a guardare al futuro. Meglio farlo già da ora, anche solo a titolo informativo: sceglierai il lavoro o vorrai proseguire gli studi? L’offerta di atenei è abbastanza ampia, per non parlare degli indirizzi, sempre più in crescita! Non ci resta che darti qualche indicazione su dove e quando si terranno le giornate di open day delle università nel capoluogo lombardo, in questa breve ma intensa guida su dove dirigere la tua attenzione secondo le tue passioni!

Open day nelle università, come indirizzarsi alla laurea

Per tua scelta personale, per tradizione famigliare, a volte per “tentare” un percorso: le motivazioni che spingono a cominciare un percorso di laurea sono sempre diverse, ma tutte valide. A volte però si rischia di ritrovarsi su un sentiero difficile da proseguire, arduo e talvolta con qualche intoppo. Capita spesso, niente paura: per questo motivo, il primo consiglio che ti diamo è di analizzare bene quali sono i tuoi veri interessi e obiettivi.

Che siano passioni di una vita, interessi nati da poco e che vorresti alimentare, o hai in mente un ruolo professionale che vorresti ricoprire “da grande”, questo è il momento cruciale per cominciare a porre le basi della tua scalata verso la cima! Dunque, carta e penna in mano, stendi una lista di obiettivi che ti sei già posto, o che vorresti fare tuoi, per proseguire cercando l’ateneo che meglio si addice alle tue inclinazioni.

I percorsi di laurea più vicini a comunicazione, moda e design

Se sei più portato per la comunicazione, sogni di diventare storyteller e di lavorare nel mondo dei media, o più semplicemente hai un forte estro creativo, non c’è dubbio: la direzione è a sud di Milano, dove IULM, IED e NABA ti attendono. Il primo ateneo apre le porte nei giorni sabato 23 marzo, sabato 18 maggio e martedì 9 luglio, dedicati alle lauree triennali, mentre se desideri proseguire un percorso ricco di approfondimenti, stage formativi e master, potrai scoprire l’ateneo il giorno giovedì 9 maggio.

Open day università Milano

Se invece sei più vicino a scenografia, moda, pittura e arti visive, l’Istituto Europeo di Design e l’accademia NABA fanno al caso tuo: la sede milanese dello IED aprirà i battenti a marzo, il giorno 16, ma anche a luglio e settembre, mentre la Nuova Accademia di Belle Arti svela i suoi corsi per lauree triennali dal 12 al 14 febbraio e dal 19 al 21 febbraio. Un incontro più completo si terrà il 29 marzo, dalle ore 10:00 alle 15:00.

Gli open day delle università più grandi: Politecnico di Milano Bocconi, Bicocca, Statale e Cattolica

Pensi di essere ferratissimo con la matematica e la fisica? Sogni di progettare software e applicazioni, oppure i tuoi amici ti definiscono “alternativo” e hai idee fuori dal comune? Potrebbe fare al caso tuo un giretto nel campus del Politecnico di Milano, dove ti puoi affacciare al mondo impegnativo e molto sfidante delle facoltà di Ingegneria, Design e Architettura il prossimo 6 aprile, dalle ore 9 alle 16.10.

Resta altrimenti da considerare la tua predisposizione per un settore più specifico, come quello che riguarda economia, marketing e scienze politiche; in tal caso, puoi pensare a una carriera presso l’ateneo Bocconi, in zona Navigli, sempre a sud di Milano: se sei alla ricerca di un percorso di laurea triennale, l’appuntamento è il 4 maggio, mentre per il percorso post-laurea le porte si aprono il 14 febbraio.

Non manca di certo la specializzazione in settori più vicini a quello chimico-scientifico e farmaceutico dalla parte opposta di Milano, in Bicocca, visitabile l’11 maggio. E se finora hai letto tutta questa carrellata di atenei così specificatamente dedicati a un settore in particolare, ma non sei certo di quali siano i tuoi interessi precisi, non avere paura: puoi sempre partecipare alle giornate di presentazione presso l’Università Statale (25 maggio) e l’Università Cattolica del Sacro Cuore (data da definire), dove le facoltà sono davvero parecchie e diversificate tra loro.

Ci sarà davvero l’imbarazzo della scelta, ma una cosa è certa: non affrettare la presa di una decisione definitiva, meglio pensarci due volte e con calma, prima di agire d’impulso prendendo magari una strada non adatta alle tue inclinazioni! Dopo tutti questi eventi che ti abbiamo indicato, a quale open day dell’università prenderai parte?

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Esame maturità 2019, tutte le novità

Esame di maturità 2019: ecco tutte le novità

di Francesca Sìrtori

L’esame di maturità 2019 ha subito delle significative modifiche: dalla terza prova alla tesina, passando per lo scritto di italiano e la prova orale. Ecco quali sono tutte le novità introdotte dal Ministero

 

“Matura, non ci fai paura!”: questo è il motto che da tempo i maturandi hanno fatto proprio, per cercare di scacciare e rifuggire l’incubo e la suggestione che la prova di maturità scatena in ogni generazione, anno dopo anno. È un momento incredibilmente importante per ogni liceale, il confine da valicare per mettere la bandierina a una tappa fondamentale della propria crescita e, teoricamente, potersi poi concentrare su un altro importantissimo obiettivo: la laurea. Soprattutto negli ultimi anni però, la prova di maturità ha subito parecchi cambiamenti e revisioni, anche a distanza di poco tempo.

Il 2019 rappresenta un nuovo punto di svolta per questo esame: infatti, solo pochi giorni fa, il Miur ha comunicato le materie della seconda prova, oltre che alcune recenti direttive sull’esame orale, dando una struttura un po’ meno nebulosa a questa rinnovata versione dell’esame di maturità che debutterà a giugno. Mancano ancora diversi dettagli su quanto potrebbe accadere nei giorni fatidici delle prove, ma qui di seguito proviamo a riassumerti in una manciata di punti quanto è stato reso noto finora.

Esame di maturità 2019, la terza prova è la grande esclusa

Niente più “quizzone”. Dopo la prima prova di Italiano, il giorno 19 giugno, e la seconda prova declinata ad hoc per ogni indirizzo, prevista il 20 giugno, si passa subito all’esame orale. Un bel macigno in meno da portarsi sulle spalle: significa infatti avere molto meno da studiare e, si spera, vedere la fine del tunnel e le spiagge un po’ prima del tempo.

L’esame di maturità perde un altro pilastro: la tesina

È tempo di saluti anche per la tesina, per qualcuno un cavallo di battaglia con cui cominciare la prova orale dell’esame di maturità, per altri un’altra fatica da sopportare. Se effettivamente la tesina era spesso un escamotage per indirizzare il colloquio a proprio favore (almeno in linea di massima), non è detto che questa cancellazione sia per forza un punto a tuo sfavore. Ci sono altre novità in serbo per te, caro maturando…

Un cambiamento epocale nell’esame di maturità: le novità per la prima prova

Per una tipologia di testo che se ne va, ne raddoppia un’altra. Infatti, tra gli altri grandi assenti del nuovo esame di maturità, troviamo anche il tema storico e il saggio breve, eliminati dallo scritto di italiano che si presenta anch’esso in forma del tutto rinnovata. In meglio? Questo dipende dalle vostre inclinazioni: l’analisi del testo raddoppia, così come il tema di attualità, mentre farà la sua prima apparizione il testo argomentativo. In totale troveremo due tracce per l’analisi del testo (tipologia A), tre tracce per il testo argomentativo (tipologia B), due tracce per il tema di attualità (tipologia C).

Esame maturità 2019, tutte le novità

Seconda prova della maturità 2019: double the trouble

Finora abbiamo parlato di eliminazioni, ma sarà la seconda prova dell’esame di maturità 2019 a rivelarsi un bell’osso duro. Per moltissimi indirizzi, quest’anno verterà su due materie caratterizzanti, proponendo una traccia mista, ossia Latino e Greco al liceo classico, Matematica e Fisica al liceo scientifico, due lingue straniere al linguistico.

Esame di maturità 2019 e prova orale: “sceglie la uno, la due o la tre?”

Tolta la tesina, come inizia il colloquio finale dell’esame di maturità? Un po’ come un game show: sceglierai una delle tre buste proposte dalla commissione, che dovrà preparare tanti spunti quanti sono i candidati, più altre due, contenenti materiali da discutere e commentare insieme al maturando. Sarà quindi nelle mani della sorte l’inizio della prova orale. Tranquillo però, non parlerai solo di argomenti scelti dal caso: sarà chiesta anche una relazione sull’alternanza scuola lavoro e la commissione chiederà conto allo studente delle attività svolte nei progetti inerenti a Cittadinanza e Costituzione, tra quelli inseriti nel curriculum scolastico.

Pronto a farti forza per affrontare l’ultima barriera che ti separa dalla libertà di banchi di scuola, verifiche e interrogazioni quotidiane?

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Università ed esami, come affrontarli al meglio

Università, come prepararsi e affrontare gli esami?

Gli esami dell’università sono una delle maggiori fonti di stress per gli studenti di tutto il mondo. Ecco alcuni consigli per prepararsi e superare al meglio le prove

di Francesca Sìrtori

L’università è uno dei momenti più belli e formativi della vita. Si tratta di un periodo di transizione: vi è infatti un passaggio tra i ragazzi che si era al liceo e i giovani adulti che si è e che si vorrebbe essere. L’università diventa quindi come il ponte che collega (o almeno ci prova) i propri sogni con la realtà che si vive.
Come ogni medaglia, anche quella più brillante ha il suo lato retrostante: gli esami e i progetti di gruppo. Come fare dunque per vivere al meglio gli anni dell’università, tra studio matto e disperatissimo e le uscite con gli amici? Ecco alcuni semplici consigli per superare (o almeno tentare) questi momenti di empasse.

Esami dell’università: studiare in buona compagnia o chi fa da sé fa per tre?

Una delle domande che rientra fra i grandi classici che uno studente si pone quando va all’università è sicuramente la questione di come affrontare lo studio: con gli amici o nel silenzio della propria stanza? Non c’è una risposta vera a questa domanda, si potrebbe dire anche “entrambe le soluzioni”. La risposta più corretta sarebbe “l’alternativa che meglio si addice al tuo modus operandi, o al tipo di esame che bisogna preparare”.

Chiaramente i lavori di gruppo portano già nel loro nome la modalità più indicata per prepararli, ma se lo studio con gli amici si trasforma in momenti di distrazione e svago, ricordiamo la favola della cicala e la formica: la prima ha cantato durante l’estate e non ha raccolto provvigioni per l’inverno, morendo di stenti, mentre la seconda ha tanto faticato prima, per uscire poi vincitrice e in salute dalle sfide successive.

Il troppo stroppia, attenzione a quanti esami dell’università si preparano

Inutile dirlo, almeno una volta per sessione ci sono delle notevoli sovrapposizioni di date di esami, e alcuni di questi ultimi non sono nemmeno rimandabili. Per non soccombere a questi momenti difficili, ci si può organizzare per tempo e cominciarsi a preparare per gli esami di cui si conoscono già le date, così da non accusare troppo il colpo qualora ci fossero altre prove in periodi vicini a quelli programmati.

A volte si è anche tentati di sostenere esami in tempi stretti per togliersi il pensiero e andare in vacanza prima del tempo, ma attenzione: il troppo stroppia. Analizza meglio le tue capacità di memorizzazione per capire quanto puoi effettivamente caricare la tua memoria.

Università ed esami: svago sì, ma dove (e quando)?

L’ottimizzazione del tempo è fondamentale, soprattutto quando si studia, gli esami si avvicinano e abbondano e la vita sociale scarseggia sempre più. È normale (e più che giusto) avere voglia di staccare da libri e appunti per uscire con gli amici, andare in un locale per l’ora di aperitivo o fare una bella passeggiata al parco.

Attenzione però, anche quando si stacca la spina sarebbe bene ottimizzare l’organizzazione del proprio tempo: è bene concentrare lo studio nelle prime ore del mattino e nel primo pomeriggio, senza troppe pause prolungate e allontanando lo smartphone dai propri occhi. I social network, le e-mail e le chat sono sempre parte dello svago; lasciale per quando vai in pausa pranzo! In questo modo, potrai riservare il tardo pomeriggio e la sera per le uscite con gli amici o una partita ai videogames, dando sempre un’occhiata all’orologio. Potrai concederti di fare nottata solo quando avrai mandato a nanna gli esami.

Università ed esami, come affrontarli al meglio

Lo schema vincente per superare gli esami dell’università

Non solo il tempo è da ottimizzare, ma anche il metodo di studio. È bene organizzarlo in maniera funzionale ai tuoi obiettivi e alle capacità di memorizzazione, notando che l’approccio può variare a seconda dell’esame da preparare e del tempo a disposizione. Se devi studiare immensi volumi dai concetti ripetitivi, tornano utili schemi che riassumono il fulcro di quanto detto e riportano esempi utili.

Se è la volta di terminologie linguistiche, formule matematiche e fisiche e leggi da imparare a memoria, puoi stilare una lista per memorizzare meglio quanto devi ricordare. Qualunque sia il metodo che scegli, deve essere assolutamente personale: ognuno ha il suo e prendere ad esempio quello dei tuoi amici e colleghi universitari può servirti, ma fino a un certo punto.

Esami e università, come superare l’ansia da prestazione

Tutto è pronto per l’esame, o forse no? Un’ultima ripassata? Trascorrere la “notte prima degli esami” in bianco non è sempre una buona idea: non sarà una manciata di ore a determinare un cambiamento sconvolgente di risultato. Il sonno è davvero importante in queste fasi di studio e non puoi rinunciarvi, nemmeno pensando “recupero dopo gli esami”. Avere una mente lucida e abbastanza riposata è fondamentale, in vista della prova il giorno successivo.

Per questo è bene ripassare, ma dopo aver adeguatamente preso una boccata d’aria e aver staccato la mente dai libri per qualche ora il giorno precedente, o nelle ore subito prima dell’esame dell’università. Inutile dire che l’ansia è il peggior nemico, specialmente quando si stanno preparando gli ultimi esami prima della laurea, ma è bene saper prendere il toro per le corna e virare la situazione a proprio favore. Se impari a sgomberare la mente da paure inutili e pensi a quali possano essere le domande e i quesiti nei test, incanalerai la tensione da ansia in adrenalina, per rimanere carico, concentrato e “sul pezzo”!

Ti ritrovi in almeno una di queste situazioni? Speriamo di esserti tornati utili con questa breve ma intensa guida!

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Fuorisalone 2018

Fuorisalone 2018, nuove prospettive nel mondo del design

di Valentina Scillieri

Manca ormai veramente pochissimo a una delle manifestazioni di Milano più attese dell’anno: il Fuorisalone. Un evento in cui designer, artisti e semplici cittadini si incontrano per scambiare idee e opinioni sulle ultime tendenze nel mondo del design e possono partecipare a perfomances uniche nel loro genere.

Fuorisalone 2018: Wilson & Morris, quando il design sposa il colore

Durante la manifestazione del Fuorisalone 2018 – in particolare da martedì 17 aprile a venerdì 20 aprile – il brand italiano Wilson & Morris presenterà in anteprima il progetto “Benessere Casa”, realizzato in collaborazione con l’artista e designer Nicola Baccaglini.

Dalle ore 10 alle ore 19, con aperitivo dalle ore 18 alle ore 19, presso lo Studio Pisk (via Galeazzo Alessi 1, zona Porta Genova-Sant’Agostino) appassionati del settore e semplici curiosi potranno scoprire la nuova palette 2018 del brand. Interior design e colore sono i focus attorno a cui ruota la collezione.

Al centro della ricerca innovativa di Wilson & Morris vi è appunto il concetto di design che sposa il colore. Quest’ultimo è visto come mezzo decorativo fondamentale per creare un dialogo fra persone e ambiente, al fine di favorire la comprensione di sé.

Fuorisalone 2018: Schiffini, la cucina al centro della ricerca

Allo Schiffini Space Milano in via Visconti di Modrone 12 l’omonimo brand di cucine parteciperà al Fuorisalone con due nuovi progetti: l’uno realizzato in collaborazione con il designer inglese Jasper Morrison, l’altro una inedita realizzazione del designer e architetto italiano Vico Magistretti. Da martedì 17 aprile a domenica 22 aprile dalle ore 10 alle ore 21 sono date e orari da segnarsi in agenda. Lunedì 16 aprile dalle 18 alle 21 ci sarà la press view e un cocktail su invito giovedì 19 aprile nello stesso orario.

Per la collaborazione con Jasper Morrison Schiffini porta avanti avanti il ‘Lepic program’, un programma di cucine che completa il modello Lepic. La zona living e cucina vengono infatti pensati, nel moderno concetto di casa, come cuore dell’abitazione, e per questo motivo realizzati come un tutt’uno e non più come zone separate.

L’altra grande novità che Schiffini porta in scena per questa Milano Design Week è un inedito progetto di Vico Magistretti, con esclusive finiture dell’iconica cucina Cinqueterre, simbolo di avanguardia nel settore.

Fuorisalone 2018: Albed e il design allo specchio

Da martedì 17 aprile a domenica 22 aprile presso lo showroom D+ Interiors in Via San Damiano 5 (zona San Babila) Albed presenta il percorso espositivo “Il design di ALBED allo specchio”. In uno spazio di 300 mq su due livelli si svilupperà un vero e proprio concept store: il pubblico vivrà un’esperienza di interior design immersiva e innovativa.

Dante Digital Mirror è il nome dell’oggetto di design creato dalla realtà italiana di Evoluendo e durante il Fuorisalone 2018 questo gioco di specchio-non-specchio permetterà ai visitatori di vivere con una nuova prospettiva spazi della casa.

Fuorisalone 2018: Toscanini e gli oggetti quotidiani trasformati in prodotti di design

Inaugurerà martedì 17 aprile, nel pieno della Milano Design Week, e durerà fino a sabato 5 maggio 2018 la mostra di oggetti quotidiani di alta qualità firmata dal brand Toscanini. L’azienda, che dal 1920 è portavoce dell’eccellenza del made in Italy, sarà per il secondo anno consecutivo partner dell’evento Fattobene Pop Up Store (Corso Garibaldi 46).

Durante l’esposizione i visitatori potranno ammirare oggetti di uso quotidiano resi da Toscanini vere e proprie opere di design e artigianato. In particolare sarà possibile acquistare il porta accessori A-Nello. Il prodotto è stato realizzato con una particolare finitura cerata e gancio cromato. Sarà inoltre disponibile nell’esclusivo packaging con all’interno una cartolina del Brera Design District in legno di cedro profumato.

Siete pronti per una full immersion nel mondo del design?

Vuoi conoscere i migliori eventi del Fuorisalone 2018? Contattaci al 3311567421 o compila il nostro form.

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Laurea Unimag Uniglobe

La laurea, questa (s)conosciuta 

di Valentina Scillieri

Tutti gli studenti universitari, fin dal primo giorno di lezione, sono destinati a convivere con un essere mitologico che turba la loro esistenza: la laurea. Questo sostantivo così temuto – che deriva dal latino laurĕa, ovvero ‘(corona) di alloro’ – viene vissuto dagli studenti in maniera molto diversa. Vediamo insieme 5 modi con cui Davide (lo studente) riesce a sconfiggere Golia (la laurea).

La laurea mordi e fuggi

“La vostra carriera universitaria passerà in un momento: come oggi, domani e dopo domani”. Così un mio professore universitario aveva profetizzato il primo giorno di lezione. E per molti studenti è davvero così. I tre anni riescono a fuggire più veloci di una lepre inseguita da una volpe, e, quasi senza rendersi bene conto di dove si è, ci si ritrova alla tesi, alla discussione, ai parenti e allo spumante.

La laurea tempesta

Al contrario invece alcuni universitari alla laurea proprio non vogliono arrivarci. Quanto è bello passeggiare fra i chiostri, fare due chiacchere con i colleghi e alzarsi tardi la mattina? Sarebbe da pazzi abbandonare una vita del genere, e così ci si trascina la triennale o la magistrale per anni, anni e ancora anni. Però poi la soddisfazione che si ha quando si arriva alla tanto attesa laurea è davvero impagabile.

La laurea travagliata

Può capire che all’inizio o durante il percorso di studi universitario si abbia un ripensamento sulla propria esistenza. A mettersi di mezzo fra lo studente e la laurea è in questo caso quasi sempre il sognato anno sabbatico. Ed è così che si comincia studiando ingegneria e grazie al periodo di pausa ci si ritrova per laurearsi in scienze politiche, sette anni dopo.

La laurea ambo, terna, quaterna e cinquina

Ci sono rarissimi casi, studiati dagli scienziati, di studenti che si appassionano talmente tanto al mondo universitario e alle lauree che non si accontentano di un titolo triennale, uno magistrale, un master e un corso di specializzazione. No, loro vogliono studiare ancora, ancora e ancora. Ed è così che si iscrivono ad altre triennali, tutte diverse fra di loro, e riescono ad ottenere oltre alla laurea iniziale altri due, tre, quattro e verso l’infinito e oltre titoli di studio universitari.

La laurea a effetto domino

In università spesso c’è la tendenza a fare gruppo. Ci si ritrova per studiare, per andare a fare aperitivo o anche solo per disperarsi sul quanto sia lunga la strada per arrivare alla laurea. E poi c’è un apri fila che, proprio per quest’ultima, dà l’esempio. Il primo che in un gruppo di universitari si laurea diventa una sorta di modello, un mito leggendario che tutti sono spronati a seguire. L’effetto domino per laurearsi è garantito, ci si accorda sul periodo in cui preparare ed eventualmente discutere la tesi e si finisce con il laurearsi tutti lo stesso giorno.

E voi, quale modello di laurea avete o vorreste seguire?

 

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Tu pensa alla laurea, la festa te la facciamo noi.

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