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Esami universitari: tecniche e strategie per riuscire a passarli

Superare esami universitari

Esami universitari: tecniche e strategie per riuscire a passarli

 di Kate Canova

Un’analisi sulle varie strategie adottate dagli studenti per superare gli esami universitari

Sappiamo tutti che i metodi di studio utilizzati per affrontare e provare a superare gli esami universitari sono vari e non bisogna contestarne nessuno, poiché l’importante è il risultato. Ma diciamoci la verità, per essere promossi all’università ci sarebbe un modo giusto, che consiste nel frequentare le lezioni, prendere appunti, studiare durante il corso, fare eventuali esercitazioni. In questo modo ci si può trovare sotto data a dover solo dare una ripassata generale, una rilettura degli appunti e via! Al grande giorno senza stress.

Questo sarebbe il modo ideale, ma spesso gli impegni, la confusione e l’ansia si mettono di mezzo e ti ritrovi sotto data per l’esame senza sentirti preparati. Quali sono quindi le altre tecniche usate dagli studenti per superare gli esami universitari?

Superare gli esami universitari con il metodo del gufo: le nottate di studio

È davvero un grande classico, ne parlava anche la famosa canzone “Notte prima degli esami”. Chi non l’ha mai fatto in fondo: ridursi a studiare all’ultimo momento e quindi trovarsi costretti a passare giorni e notti sui libri. Le nottate in bianco, spesso, sono supportate da grandi quantità di bibite energetiche e caffé (famosissimo il caffé dello studente, ovvero quella miscela preparata con altro caffè al posto dell’acqua).

Solitamente lo studente che adotta questo metodo per cercare di superare gli esami universitari viene trovato ad un certo punto svenuto sui libri, senza forze e generalmente avendo acquisito solo un 20% di quanto studiato. Questo metodo può funzionare, ma dev’essere usato con parsimonia. Altrimenti il cervello si stanca troppo e non assorbe più.

Superare esami universitari

Esami universitari, il metodo passaparola versione università

Chi non ha avuto quel collega, compagno di corso, amico, che per le più svariate ragioni non frequenta le lezioni, ma magicamente è sempre presente a tutti gli esami universitari, ripassi, sessioni di studio di gruppo… Insomma, quando c’è da fare socialità, lui c’è! Ed è anche bravo: parlantina sciolta, simpatico, nel giro di pochi minuti è diventato il re del gruppo.

Fa proprio venire voglia di passargli gli appunti, dirgli le domande dell’esame dell’ultima volta, rispondere ai suoi dubbi e prodigarsi per aiutarlo. Il primo ad entrare in aula il giorno dell’esame e l’ultimo a farsi interrogare, usa gli esami altrui come mega-ripasso. Se non sente bene una domanda non si fa problemi a chiederla a chiunque, possibilmente accompagnata anche dalla risposta.

Come superare gli esami universitari? La strategia dell’ultima spiaggia: cercare di invocare la protezione degli antichi (e la clemenza dei professori)

L’evoluzione successiva della tecnica del passaparola consiste, in pratica, nel pregare. Proprio così, ci si affida alla fortuna, si spera che l’esame verta su uno dei pochi argomenti su cui si è preparati, un po’ di autoconvincimento e soprattutto una buona dose di sfacciataggine da sfoderare davanti ai professori, i quali verranno abbindolati con storie più o meno credibili e aggirati con una serie di frasi fatte (ti ricordi la barbabietola da zucchero?) al fine di riuscire a strappare un 18. E quando funziona è una bella soddisfazione!

E tu, quale tecnica per superare un esame hai sperimentato?

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