Migliori sushi Milano

I 5 migliori sushi di Milano e dintorni

Quali sono i migliori sushi di Milano, all you can eat e non? Ecco la classifica dei 5 ristoranti sushi più buoni

di Valentina Scillieri

 

Uno dei pasti che è diventato parte integrante della cultura milanese moderna è il sushi. La cucina giapponese, che suscita pareri contrastanti – il sushi infatti o viene amato alla follia oppure odiato sopra ogni cosa – ha preso possesso della capitale della moda e anche del resto d’Italia.

Secondo una ricerca dello scorso anno di Just Eat, Milano si è confermata il capoluogo che, in tutta la penisola, apprezza maggiormente la cucina nipponica: solo d’asporto, i cittadini meneghini hanno infatti ordinato per il proprio pranzo o cena 13mila chili di uramaki ordinati e 7mila di nigiri.

Ma quali sono quindi i migliori sushi di Milano (e dintorni), sia all you can eat che non? Ecco la nostra classifica dei top 5.

5. Sushi Milano all you can eat, Jin Sushi Restaurant

(Via Luca della Robbia 10, Milano)

Jin sushi logo

Nella disperata ricerca di un buon sushi a Milano all you can eat il Jin è sicuramente una valida soluzione. Personale cortese, location con disponibilità di posti all’interno e all’esterno ma, soprattutto, sushi AYCE di livello. Oltre ai piatti tradizionali della cucina nipponica, il Jin Sushi Restaurant propone anche una selezione di gunkan speciali, fra cui spicca il Gio quaglia: salmone esterno, uovo di quaglia adagiato sopra, salsa ponzu e olio tartufato a chiudere un roll che crea dipendenza.

Costo menu AYCE: 21,90€ (bevande e dolci esclusi).

Anche consegna a domicilio.

4. Sushi Milano all you can eat, Ristorante Xiongdi

(Via Giovanni Schiaparelli 21, Milano)

Xiongdi logo

Fra i sushi a Milano all you can eat Xiongdi è una vera e propria sorpresa. Il locale offre infatti un curioso mix di cucine e culture: la tradizione pugliese incontra quella giapponese, dando origine a piatti spettacolari e dai sapori decisi. Il proprietario, Maurizio, è un grande intrattenitore, e saprà consigliarti le migliori prelibatezze del momento che permetteranno di scoprire le sorprese che nascono da questo curioso incontro di cucine (fra i piatti più originali c’è il sushi con le cime di rapa!). Da non perdere il Lobster roll e il Fratelli Roll, che vede come protagonista la seppia fritta unita al sapore esotico dell’avocado, il tutto legato da una salsa piccante, dal tobiko e dal branzino.

Costo menu AYCE: 23€ (bevande e dolci esclusi).

3. Sushi a Milano, Temakinho

(Via Giovanni Boccaccio 4, Milano)

Temakinho logo

Situato a due passi dalla stazione di Cadorna, il Temakinho di via Boccaccio regala grandi gioie per tutti i commensali. A partire dall’arredamento curato nei minimi dettagli e molto originale, passando per le coloratissime e freschissime caipirinhas, per terminare con il sushi veramente di qualità. Tutto il menu presenta nomi rigorosamente in brasiliano, e questo permette di immergersi ancora di più nella caratteristica atmosfera che denota questa famosa catena di sushi a Milano. Spettacolare la tartara de salmão gostoso (salmone, avocado, philadelphia, caviale di pesce volante, scaglie di mandorla, maionese piccante, erba cipollina e salsa agrodolce).

Il menu è alla carta e i prezzi potrebbero sembrare elevati, ma i piatti e il servizio sono veramente di qualità, quindi ne vale la pena!

2. Migliori sushi di Milano, Bomaki Uramakeria

(Largo la Foppa 1, Milano)

Bomaki logo

Avvicinandosi al podio dei sushi più buoni a Milano un secondo posto meritatissimo va a Bomaki Uramakeria, in particolare al locale di Moscova. Molto simile concettualmente al rivale Temakinho, la catena sushi di Bomaki offre però una qualità dei piatti superiore. La location è, anche in questo caso, colorata e a tema Brasile, e i camerieri gentili e disponibili. In più però sul menu sushi di Bomaki, a differenza di quello di Temakinho, vengono chiaramente evidenziati i piatti in base alle esigenze alimentari di ciascuno: da quelli per celiaci fino a quelli per vegetariani e vegani.

Il consiglio è di provare i burrito, in particolare il Burrito spicy mix (riso, crepe di soia con sesamo, dadolata di salmone, tonno, branzino, avocado, insalata, tobiko, maionese, salsa spicy tomato) e, fra gli uramaki quello con salmone alla fiamma (riso, alga, semi di sesamo, salmone, avocado, spicy cream, jalapeños, salsa teriyaki, croccantini di tempura, salmone scottato alla fiamma).

Come nel caso di Temakinho, anche da Bomaki il menu è alla carta, ma ti basterà provarlo per capire che non ne potrai più fare a meno!

1. Migliori sushi di Milano, Umami Taste Experience

(Via Cristoforo Colombo 16, Seregno)

Umami logo

Poco fuori Milano si trova questo ristorante che è un vero e proprio paradiso del sushi. Presente solo a Seregno e a Porto Cervo, Umami offre dei piatti dove la qualità e la ricercatezza delle materie prime vengono esaltate in un trionfo di sapori e colori. Da Umami viene proposta una particolare formula per i menu di pranzo e cena, ovvero quella dell’open sushi: potrai quindi fare 2 giri di ordinazioni scegliendo 2 porzioni per ciascun piatto.

I consigli sono di provare, fra le tartare, quella di salmone con salsa dello chef (con salsa verde a base di rucola, coriandolo, cipolla bianca, aglio e olio evo), fra i bignè il Nara (salomone, philidelphia, salsa teriyaki e alu all’essenza di tartufo), mentre dei roll il Besuto Roll, composto da filetto di salmone, philadelphia, avocado, all’esterno carpaccio di salmone, crunch, salsa spicy e teriyaki. Fra le particolarità invece potrai trovare una serie di roll realizzati con il risotto giallo tipico milanese, con la carne di black angus e una selezione di veggie roll. Quella da Umami sarà un’esperienza che ti rapirà tutti i sensi!

Costo menu pranzo open sushi: 16€ (coperto incluso, bevande e dolci esclusi).

Costo menu cena open sushi: 29€ (coperto incluso, bevande e dolci esclusi).

Anche consegna a domicilio e take away.

 

Hai già provato questi sushi di Milano? Qual è il migliore in assoluto secondo te? 

Coniglio Pasqua 2019

Pasqua 2019, cosa fare a Milano?

Cioccolata, uova e tanti eventi: sta per tornare il periodo pasquale! Cosa fare a Milano per Pasqua 2019? Ecco tutti gli appuntamenti da non perdere

di Valentina Scillieri

 

 Quest’anno la festività pasquale cadrà domenica 21 aprile. Fra uova, cioccolata e sorprese sono tanti gli eventi che il capoluogo lombardo ospiterà durante la Pasqua 2019. Cittadini e turisti potranno sbizzarrirsi, nella città meneghina e nei dintorni, fra mostre d’arte, mercatini dell’artigianato e concerti in piazza per godere delle bellezze della città durante il periodo pasquale.

Quindi, cosa fare a Milano per Pasqua 2019? Quali sono gli eventi a cui non potrai mancare?

 

Concerto Pasqua 2019 Milano

 

Pasqua 2019, gli appuntamenti da non perdere a Milano

 

L’arrivo della Pasqua è anche sinonimo dell’arrivo della bella stagione. Per questo motivo, fra un gelato e l’altro passeggiando per le vie del centro storico del capoluogo lombardo, durante le festività pasquali potrai partecipare a una serie di eventi culturali e mondani davvero imperdibili. Fra mostre stagionali, concerti e abbondanti pranzi in agriturismi e ristoranti tipici, sia per chi resta in città che per chi la raggiunge appositamente, sono moltissime le attività da inserire nell’elenco di cosa fare a Milano per Pasqua 2019.

Sabato 20 aprile il Mediolanum Forum ospiterà il concerto del cantante Ermal Meta: questo momento sarà l’occasione perfetta per Ermal Meta in concerto | 20 aprile | Mediolanum Forum Eventi a Milano celebrare i successi del 2018, tra cui il Festival di Sanremo con Fabrizio Moro, e l’uscita del nuovo cofanetto con 2 cd contenenti il live dello scorso anno al Mediolanum Forum oltre a 2 brani inediti.

Se volessi invece rimanere in ambito più culturale nella scelta di cosa fare a Milano per Pasqua 2019, alla Cripta di San Sepolcro dall’1 marzo al 30 giugno è possibile visitare la mostra “The Genius Experience, che racchiude l’incontro fra l’estro di Andy Warhol e il genio di Leonardo da Vinci. Una mostra molto recente ma alquanto affascinante che si tiene alla Fondazione Adolfo Pini è invece “L’ora dannata” di Carlos Amorale a cura di Gabi Scardi. L’esposizione, creata in occasione della Milano Art Week 2019 e che sarà visitabile gratuitamente fino all’8 luglio, vede come protagonista l’installazione ‘Black Cloud’: uno sciame di 15 mila farfalle nere che invade gli ambienti della Fondazione, già a partire dallo scalone d’ingresso.

 

Mercato artigianale Pasqua 2019 Milano

 

Pasqua 2019, i mercatini dell’artigianato di Milano

 

Da venerdì 12 aprile a mercoledì 1 maggio Piazza Portello ospiterà un mercatino pasquale. Il mercatino è l’appuntamento primaverile per eccellenza del capoluogo lombardo, con il meglio dell’artigianato, dell’enogastronomia e della manifattura del territorio. In questo contesto cittadini e turisti potranno passeggiare, in occasione della Pasqua 2019, fra le casette di legno che decoreranno Piazza Portello assaggiando i prodotti gastronomici di prima qualità e acquistando oggettistica primaverile per la casa.

Poco fuori Milano potrai invece visitare un altro caratteristico mercatino di Pasqua. Sabato 22 aprile infatti, per il ponte pasquale, Moribondo ospiterà il mercatino di Pasquetta. Grazie all’ingresso gratuito grandi e piccini avranno la possibilità di passeggiare fra le bancarelle del mercatino, scoprendo oggetti d’arredo, indumenti e buon cibo. Il mercatino di Pasquetta di Moribondo vede in programma la presenza di diverse bancarelle del mercato agricolo e degli hobbisti, oltre che un appuntamento enogastronomico per presentare la “Birra di Moribondo”.

E tu a quale evento di Pasqua 2019 a Milano parteciperai? 

Milano Food City 2019, guida agli appuntamenti dell’evento food dell’anno

Milano Food City 2019, guida agli appuntamenti dell’evento food dell’anno

Dal 3 al 9 maggio con Milano Food City 2019 tornano gli incontri dell’evento dedicato al cibo e alle nuove frontiere alimentari

di Francesca Sìrtori

 

Milano Food City 2019 giunge ormai alla sua terza edizione: un evento nato da una visione condivisa e dalla collaborazione tra Comune di Milano e Camera di Commercio di Milano MonzaBrianza Lodi, senza dimenticare partner importanti come Coldiretti Lombardia, Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza, Fiera Milano, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e Fondazione Umberto Veronesi.

Grazie a queste realtà, per una settimana Milano si anima con talk, percorsi, eventi, incontri, arte, degustazioni ed esperienze culturali e gastronomiche, dando vita a una vera e propria grande festa del cibo e della cultura alimentare. Verranno coinvolti tutti i protagonisti del sistema agroalimentare: dagli appassionati agli operatori di settore, per conoscere i vari ambiti dalla filiera di produzione. Milano Food City 2019 si propone di soddisfare interessi e ambizioni di grandi e piccoli produttori, fino ai semplici consumatori e agli appassionati gourmant. Per scoprire di più, esplora con noi alcuni aspetti interessanti di questo evento.

Milano Food City 2019, guida agli appuntamenti dell’evento food dell’anno

Milano Food City 2019, quando la scienza incontra il cibo

 

Il tema di Milano Food City 2019 fa riferimento a un personaggio importante della storia italiana, con richiami precisi anche alla città di Milano: parliamo di Genio e creatività, e in particolare dell’ingegno appartenuto a Leonardo Da Vinci, che nel cibo trova una sua naturale attuazione.

Nella ricerca scientifica e tecnologica, applicata al settore del food, si apre una nuova visione, un focus sullo stile di vita sano, orientato alla salute, allo sport e alla prevenzione. Si parla anche naturalmente di sostenibilità ambientale ed economica, per il benessere di tutti, affrontando argomenti e analizzando situazioni di grande attualità e di fondamentale importanza.

Milano Food City 2019 e TUTTOFOOD, la fiera B2B dedicata ad alimentazione e benessere

 

TUTTOFOOD è la fiera internazionale del B2B dedicata al food & beverage e organizzata da Fiera Milano, che in sole 6 edizioni è diventata il palcoscenico ideale per presentare i propri prodotti al mercato nazionale e internazionale. Si tratta di un evento all’interno di questa settimana tutta pensata per celebrare il cibo, ma anche la filiera produttiva che sta alle spalle dei prodotti che arrivano sulla nostra tavola. Per questo è stato istituito un evento solamente dedicato al B2B, diventando l’unica manifestazione di settore, nel panorama fieristico italiano, con un respiro realmente internazionale.

Questa parte della manifestazione riesce a rispondere sia alle esigenze delle aziende che guardano al mercato italiano, sia a quelle di chi punta all’esportazione, ponendosi come vetrina efficace per testare le proprie idee innovative ed esperienze. TUTTOFOOD offre una moderna e qualificata rassegna professionale, fornendo importanti opportunità di business con buyer nazionali e internazionali, e divulgando conoscenze e nuove nozioni durante workshop, seminari, convegni e meeting.

Milano Food City 2019, guida agli appuntamenti dell’evento food dell’anno

 

#piusiamopiùdoniamo, donare cibo è donare salute

 

Milano Food City 2019 è poi la cornice di #piusiamopiùdoniamo, un progetto di solidarietà promosso da Comune di Milano con Banco Alimentare, Caritas e Pane Quotidiano. L’evento è nato nel 2017 e inaugurato in piazza XXV Aprile, alla presenza del Sindaco Beppe Sala e dell’Arcivescovo Mario Delpini. Si tratta di un grande invito a tutti i milanesi per aumentare la sensibilizzazione sui temi della raccolta di alimenti da distribuire a chi si trova in una situazione di fragilità economica. Un’azione solidale e un appello a tutte le aziende affinché durante l’evento di Milano Food City venga fatto un particolare sforzo per donare generi alimentari alle organizzazioni no profit.

Il successo di pubblico e di partecipazione delle due passate edizioni è diventato motore propulsore nella scelta vincente di puntare su un calendario di eventi diffusi in tutta la città, per raccontare il cibo e la cultura alimentare, sensibilizzando i cittadini sui temi della lotta allo spreco alimentare e all’attenzione verso gli altri. Una manifestazione che è stata capace di affermarsi tra gli operatori e i milanesi per promuovere la cultura del cibo come elemento di aggregazione, solidarietà e conoscenza del territorio.

Non perdere nessun momento della Milano Food City 2019 e scopri il programma completo della settimana più gustosa dell’anno! 

The Genius Experience: la mostra su Leonardo da Vinci e Andy Warhol

Leonardo & Warhol: The Genius Experience, da marzo la mostra unica e imperdibile

Dal 1° marzo al 30 giugno la mostra The Genius Experience ricorda i 500 anni della scomparsa del genio toscano con l’artista americano

di Francesca Sìrtori

Un connubio particolare, possiamo dire unico nel suo genere. Allo scoccare del quinto centenario dalla morte di Leonardo da Vinci, la Cripta di San Sepolcro a Milano ospita la mostra The Genius Experience, dedicata a un percorso unico tra arte e genialità. Aperta dall’1 marzo al 30 giugno, nella Chiesa più antica di Milano, grazie a questa esposizione potrai scoprire un itinerario di sei secoli accompagnato da due protagonisti delle loro epoche, che a quattro secoli l’uno dall’altro hanno avuto in Milano un loro punto di incontro.

Il percorso espositivo è stato curato da Giuseppe Frangi e nato dall’idea del Gruppo MilanoCard. Attraverso proiezioni immersive ti guiderà nella Milano vissuta, disegnata e immaginata da Leonardo da Vinci, unita alla visione di Andy Warhol. Ma cosa ti aspetta nel corso di questo cammino? Scoprilo nel dettaglio nella nostra guida!

The Genius Experience: il genio italiano interpretato dall’arte americana

Il percorso espositivo prende avvio dalla sala Sottofedericiana della Pinacoteca Ambrosiana e si apre con un’installazione multimediale che, attraverso immagini di grande suggestione, guida il visitatore nella Milano vissuta, disegnata e immaginata da Leonardo da Vinci per condurlo alla visione di The Last Supper di Andy Warhol, l’opera site-specific che ripropone il Cenacolo leonardesco in occasione della sua ultima mostra presso il Refettorio delle Stelline.

Il percorso narra l’uso delle acque, il rapporto con la terra e con la natura, l’innovazione tecnologica e quella architettonica che hanno portato alla Milano dei grattacieli e del Bosco Verticale. A Milano Leonardo inventa un nuovo modo di guardare il mondo con la sua pittura, con una capacità di osservazione che ha aperto strade allo sviluppo della scienza.

The Genius Experience: la mostra su Leonardo da Vinci e Andy Warhol

Non poteva mancare un’altra parte di Milano: quella della musica e quella solidale prefigurata dalla tavola dell’Ultima Cena, che approda alla tavola del Refettorio Ambrosiano e allo svelamento dell’opera di Warhol.

Per terminare, passando nel corridoio leonardiano, il percorso si chiude nella cripta della chiesa del Santo Sepolcro, un luogo a cui il genio toscano era molto legato e che, in una mappa del Codex Atlanticus, indicava come il vero centro di Milano.

Informazioni utili: tariffe e orari della mostra The Genius Experience

Leonardo & Warhol a Milano: The Genius Experience è visitabile dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00. I prezzi dei biglietti d’ingresso sono di 12€ (intero) e 10€ (ridotto); ingresso gratuito per i bambini sotto i 5 anni. Non mancano nemmeno le iniziative speciali, che prevederanno laboratori gratuiti per bambini, alla scoperta di Leonardo da Vinci e Andy Warhol, tra immagini e animazioni 3D, opere originali e colorati disegni.

Che aspetti a percorrere un viaggio unico, per incontrare due grandi menti dello scorso millennio?

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Festa della donna 2019: ecco cosa fare a Milano l’8 marzo

Festa della donna 2019: ecco cosa fare a Milano l’8 marzo

Per la festa della donna dell’8 marzo a Milano si terranno tanti eventi culturali alla scoperta dell’universo femminile

di Francesca Sìrtori

Giorno di festa e di riflessione, di eventi culturali e di serate in discoteca, la festa della donna è da sempre uno dei momenti più discussi durante l’anno, per via dei tanti significati che porta con sé.

La festa della donna è da sempre celebrata in molti modi diversi, per accontentare i gusti e le inclinazioni di tutti, così che ognuno possa attribuire il senso che preferisce a questa giornata. Vuoi scoprire di più sul passato del mondo femminile nella storia, ma non sai dove andare? Ecco allora qualche spunto per restare in Milano e dedicare un weekend all’insegna della storia della donna!

Festa della donna 2019: Il Matinée di Neiade si tinge di rosa

In un ciclo di appuntamenti presso lo Spazio Theca, gustando una squisita colazione firmata Savini, va in scena una Milano incredibile, fatta di mille storie, vere o immaginarie, che ne ricostruiscono e ne raccontano l’identità. In occasione della festa della donna 2019, con la storica Linda Bertella, si andrà alla scoperta del volto femminile di Milano per ripercorrere il tempo passato di questa città, costellato di donne in eleganti salotti o nelle sfarzose sale del Castello Sforzesco.

Si parlerà di Beatrice d’Este, Cecilia Gallerani, Giuditta, Clara Maffei e tante altre grandi donne, per raccontare una città diversa e inedita, tingendo lo Spazio Theca tutta di rosa. L’evento, su prenotazione, si terrà sabato 9 marzo, dalle ore 10:30, per una durata di circa 90 minuti con ritrovo presso lo storico Savini Caffè in Galleria, con una quota di partecipazione di 16€.

Festa della donna 2019: ecco cosa fare a Milano l’8 marzo

Festa della donna: Donne e amori di Milano, la mostra a Castello Sforzesco

La città di Milano da sempre è nota per le sue donne bellissime e per i suoi uomini inclini più di altri a commuoversi e a soffrire per le pene d’amore. Così le tante storie d’amore che nascono, si sviluppano e talvolta muoiono a Milano hanno da sempre avuto una certa fama: pensiamo alla solennità delle nozze tra Bona di Savoia e Galeazzo Maria Sforza o di quelle fra Ludovico il Moro e Beatrice d’Este, fino ai celeberrimi Renzo e Lucia dei Promessi Sposi. Venerdì 8 marzo, in occasione proprio della festa della donna, alle ore 11:00, si parla di Donne e amori di Milano, con ritrovo alla torre d’ingresso del Castello Sforzesco al costo di 12€ a persona.

Milano conosce una serie infinita di storie d’amore anche meno note, ma non meno importanti, che fra ardori e sofferenze hanno ispirato la costruzione di Palazzi cittadini, di celebri poemi e di magnifiche opere d’arte. La visita guidata ti farà ripercorrere le emozioni dei secoli passati, rivivendo le fughe degli amanti, le tresche nei palchi del Teatro alla Scala, le scappatelle nelle case chiuse del centro di Milano, gli scandali dei primi divorzi sulle orme di Caravaggio, Stendhal, Donizetti, Foscolo e molti altri ancora. A seguire i delitti passionali, in un viaggio tra amore e educazione sentimentale, ripercorrendo di pari passo il tema dell’emancipazione della donna.

Festa della donna 2019: le donne del Cimitero Monumentale

La storia delle donne e della loro emancipazione corre parallela a quella del Cimitero Monumentale: si devono infatti proprio a due donne sia l’idea di sviluppare cimiteri al di fuori delle mura urbane, che quella di maggiori libertà per il popolo femminile. Parliamo di Maria Teresa d’Austria, che nel 1743 per prima emana il decreto di divieto delle sepolture nelle chiese urbane, e di Maria Antonietta, sotto il cui regno si sollevano le prime voci a sostegno del ruolo pubblico delle donne, come quella di Olympe de Gouges, autrice della Dichiarazione dei diritti della donna e dei cittadini.

Sempre l’8 marzo, in occasione della festa della donna 2019, alle ore 15:00 e al costo di 12€ comincia il percorso Le donne del Cimitero Monumentale che seguirà questa evoluzione storica e sociale, attraverso figure di donne illustri che hanno saputo ritagliarsi un ruolo di primaria importanza tra Ottocento e Novecento. Passando dalla letteratura con Neera e Alda Merini alla moda con Biki e Iole Veneziani, allo spettacolo con Wanda Osiris, fino all’intreccio tra cultura e politica. Il percorso sarà anche un’occasione per approfondire temi legati alla figura femminile, come la maternità, l’aborto e la beneficenza, e per scoprire le opere di rare donne-artiste, quali Lina Arpesani e Lea D’Avanzo.

Sei pronto a prendere parte a uno di questi eventi interessanti sul passato delle donne, proprio nel giorno dedicato alla loro festa?

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Beyond the Castle Milano

Beyond the Castle, il ritorno al castello in epoca medievale a Milano

di Francesca Sìrtori

Con il percorso in VR Beyond the Castle sarà possibile fare un tuffo nel 1492, all’epoca di Leonardo Da Vinci e dell’invasione francese

 

Se sei appassionato di storia antica, in particolare quella inerente al periodo medievale, non puoi assolutamente perdere l’evento che si terrà al Castello Sforzesco di Milano, a partire dal 29 marzo. Giunto alla sua seconda edizione, il progetto Beyond the Castle: Time to make history nasce nel 2018 da una startup specializzata nella produzione di contenuti di realtà virtuale. Il percorso Beyond the Castle consente ai visitatori di tutte le età un’esperienza immersiva all’epoca dell’invasione francese nella città meneghina. Quale storia potrai scoprire?

Sarà un ritorno nel passato, esattamente nell’anno 1492 D.C., momento emblematico della scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo, ma non solo. Diventerai protagonista di un’avventura unica ai tempi di Leonardo Da Vinci e dell’arrivo del popolo francese a Milano. Ti calerai quindi nel ruolo di un arciere medievale, in grado di scagliare frecce dall’antica Torre Falconiera del Castello Sforzesco, dopo essere entrato in un portale magico che, dal 2019, ti catapulta direttamente nel passato.

Beyond the Castle, l’esperienza in VR e il percorso all’interno del castello

Tutto questo è possibile proprio grazie alla “magia” delle nuove frontiere tecnologiche, ossia l’innovativa VR, capace di supportare e realizzare diversi progetti interattivi e dinamici sempre più di frequente legati all’educazione e all’avvicinamento dei più giovani a temi di carattere formativo, come Titanic VR. Per compiere questo salto nel passato, è necessario indossare un visore per la realtà virtuale dotato di cuffie e impugnare due joystick. Il percorso parte dall’analisi di stampe, mappe e dipinti antichi: si tratta di una ricerca che ha dato come prodotto finale una cartina, consegnata ai visitatori al termine dell’evento, dove sono segnati i punti di interesse osservati durante il tour virtuale, così da poterli visitare anche dal vivo.

Beyond the Castle Milano

Beyond the Castle prevede un percorso successivo, integrato con una guida che accompagna alla Torre Falconiera, dove i visitatori-giocatori, indossando appositi visori, diventano protagonisti di un’esperienza interattiva di “hyper reality“. Terminata questa parte dell’evento, il percorso può proseguire passando dalla dimensione virtuale a quella reale, grazie a una mappa speciale che segnala alcuni luoghi comparsi durante l’esperienza e nei quali proseguire il percorso. In questo modo, potrai visitare le collezioni dei Musei del Castello Sforzesco, le stanze della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, fino alla chiesa di Santa Maria delle Grazie alla Vigna di Leonardo e alla Porta del Soccorso, antico accesso al Castello, per terminare alla cinta della Ghirlanda.

Tutte le informazioni sull’evento al Castello Sforzesco di Milano

Beyond the Castle: Time to make history rientra nell’ambito delle proposte didattiche gestite da Opera d’Arte, una società concessionaria dei servizi didattici per il Castello Sforzesco in ATI con Ad Artem e Società Cooperativa Culture. L’allestimento di questo progetto in VR dura circa 40 minuti ed è accessibile per diverso tempo, dal 29 marzo al 30 settembre 2019, mentre nel mese di agosto l’evento sarà aperto tutti i giorni tranne il lunedì. Per l’estate sono previste speciali visite serali, dunque i visitatori (su prenotazione) potranno continuare questa straordinaria esperienza tra virtuale e reale anche al calare del sole, oltre il normale orario di apertura, per scoprire gli straordinari luoghi del Castello in un’atmosfera ancora più suggestiva.

Non potevano mancare nemmeno diverse possibilità di acquisto del biglietto: oltre all’accesso standard, è disponibile il biglietto regalo e anche la possibilità di organizzare eventi privati e aziendali, oltre che gite per le scuole. Un biglietto singolo è disponibile a 20 euro, più 2 euro di prevendita, mentre a 9 euro per gruppi scolastici. Infine, le visite serali e private oltre il normale orario di apertura, sono effettuabili solo su prenotazione e per un minimo 6 persone, a 35 euro.

Sei curioso di scoprire di più sul tempo di Leonardo e imbracciare arco e frecce per salvare il Castello Sforzesco dalla furia francese?

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Generali Milano Marathon, il programma dell'edizione 2019

Generali Milano Marathon, tutti i dettagli sulla corsa non competitiva della città meneghina

di Francesca Sìrtori

Domenica 7 aprile si parte con la Generali Milano Marathon per grandi e la corsa Bridgestone per piccini

 

A ottobre 2018 è stata presentata la diciannovesima edizione di Generali Milano Marathon, la manifestazione internazionale che nel capoluogo meneghino è prevista per domenica 7 aprile con un percorso tutto nuovo, percorribile dai runner dalle ore 9:00 da Corso Venezia, in pieno centro storico.

Sponsorizzata da Generali Assicurazioni da quest’anno, si tratta di una maratona agonistica legata a Europ Assistance e sarà affiancata dalla corsa con Bridgestone dedicata ai più piccoli. Sono tutti eventi che fanno parte di una manifestazione con un numero sempre maggiore di partecipanti e dalla notorietà ormai internazionale, oltre che configurarsi come uno strumento potente di aggregazione. Come evento in sé, la maratona simboleggia più di altri sport la partecipazione diffusa, appassionando le persone di ogni età e creando gruppi tra individui. Proprio a sostegno di questa idea, ci sarà anche l’iniziativa del Gruppo Generali The Human Safety Net, fondata sulla convinzione che la creazione di comunità di persone disposte ad aiutarne altre possa apportare un cambiamento di lungo termine.

Generali Milano Marathon: identikit del maratoneta e della manifestazione

Ma a chi è aperta la manifestazione della Generali Milano Marathon? Sei il maratoneta perfetto? Iscriviti qui se il tuo identikit corrisponde a quello ricercato: il profilo è quello di un amante del running, dello sport e della sana attività fisica, di almeno 20 anni, a cui piace praticare queste attività di prestigio per la città di Milano.

Ma non si tratta solo di benessere fisico: parliamo anche di un evento di grande successo che unisce passione e divertimento, con un’importante valenza sociale grazie alla staffetta solidale e al coinvolgimento delle scuole con la School Marathon. L’obiettivo infatti è sempre più importante: si vuole ottenere il coinvolgimento di sempre più stranieri, attratti dal percorso e dalle numerose opportunità che Milano può offrire.

Uno degli obiettivi, inoltre, è quello di far sì che la Maratona diventi un valido sostegno per la candidatura di Milano alle Olimpiadi. Per raggiungere questo importante traguardo, si desidera coinvolgere tutti i milanesi (e non): già lo scorso anno, la Milano Marathon si è confermata come uno degli eventi sportivi più significativi per la città, in grado di coinvolgere sia gli sportivi sia i cittadini, aumentando progressivamente l’attrattività per i runner internazionali.

Quest’anno si vuole anche raggiungere la cifra di 35.000 partecipanti complessivi, seguendo il modello di Berlino, dove viene organizzata una gara che ha saputo crescere progressivamente sia nei numeri sia nei risultati tecnici.

Generali Milano Marathon, il programma dell'edizione 2019

Generali Milano Marathon, il programma dell’edizione 2019

Una delle novità di rilievo nell’edizione 2019 della Generali Milano Marathon sarà la trasformazione del Marathon Village in un grande hub espositivo, delle dimensioni di circa 8.000 mq, intorno al quale si articoleranno attività di intrattenimento, try&buy e presentazione di eventi e prodotti. L’iniziativa prenderà il nome di Milano Running Festival e si svolgerà da giovedì 4 a sabato 6 aprile, diventando un momento di aggregazione per gli operatori commerciali del mondo della corsa, del fitness e del turismo sportivo, ma soprattutto per i praticanti attivi del running.

Nei dintorni del villaggio, nel quartiere CityLife, si svolgerà la quinta edizione della Bridgestone School Marathon, la corsa non competitiva organizzata con OPES e dedicata ai bambini, ai ragazzi e ai loro accompagnatori. Dopo lo straordinario successo ottenuto lo scorso anno, nel 2019 la manifestazione si terrà sabato 6 aprile, e prevede un percorso di circa 3 km.

Come da tradizione, accanto alla gara agonistica tornerà la Europ Assistance Relay Marathon, staffetta non competitiva per team di 4 persone, rivolta ai runner che vogliono abbinare l’attività fisica con una scelta dal forte valore etico, per raccogliere fondi a favore di una delle 100 Organizzazioni Non Profit che hanno aderito al Charity Program. Con oltre un milione di fondi raccolti in totale, il progetto solidale si è confermato leader in Italia tra le iniziative di questo tipo, per dimensioni, complessità ed entità della raccolta fondi generate.

Tra musica e app, a tutto ritmo e tecnologia!

Non poteva mancare la buona musica, con RDS 100% Grandi Successi come radio partner dell’evento, che riproporrà la RDS Music Marathon, una maratona musicale che darà il ritmo alla maratona sportiva. Il format RDS Music, Sport and Entertainment rappresenta il perfetto connubio tra musica e spirito sportivo, legato alla presenza tecnologica della app Running’City, che mette a disposizione degli appassionati e dei turisti tre percorsi tematici (Passeggiata a City Life / Un po’ di verde / Il percorso culturale) “estratti” dal tracciato della maratona.

Questi e altri eventi ti attendono alla grandissima manifestazione di Generali Milano Marathon a marzo e aprile. Pronto a scaldare i muscoli e correre per il capoluogo lombardo?

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Dove bere la birra a Milano

I 5 migliori locali dove bere birra a Milano

di Kate Canova

A Milano ci sono delle vere e proprie istituzioni dove poter bere una buona birra: ecco i nostri consigli per una piacevole serata fra amici

Benvenuti nella capitale della moda, la Milano da bere! Sì ma… Bere cosa? A Milano si può trovare di tutto, cocktail, vino, long drink… Ma ci sono volte in cui tutto quello che ci vuole a fine giornata è una bella birra fresca. Anche in questo caso c’è l’imbarazzo della scelta, e quindi ecco qui 5 idee per posti dove bere una birra a Milano.

Dove bere la birra a Milano

Birra a Milano, l’istituzione: il birrificio di Lambrate

Via Privata Adelchi 5, Via Golgi 60

Ogni milanese appassionato di cerveza non può non conoscere il Birrificio di Lambrate. Situato in una zona popolata da studenti, conta due locali, conosciuti come “il vecchio” e “il nuovo”, propone una selezione di birre artigianali con nomi che fanno riferimento alla città che lo ospita. Un esempio? La Sant’Ambreus, una birra chiara doppio malto che prende il nome dal Santo protettore di Milano, oppure la Gaina, una IPA il cui nome fa riferimento ad un termine dialettale usato per indicare l’andatura tipicamente incerta di chi ha bevuto qualche birra di troppo. Pieno ogni giorno della settimana, non aspettatevi di trovare un tavolo libero, ma tanta convivialità. Imperdibile.

Dove bere la birra a Milano

Birra a Milano, l’alternativa: Je suis Jambon

Piazza della Trivulziana 4

In zona Bicocca questo piccolo bar offre, oltre ad una serie di birre alla spina con nomi di generi musicali (hai mai provato la INDIE ALE? E che mi dici della Grunge IPA?), anche un’incredibile selezione di birre in bottiglia. Fun fact: il locale è simpaticamente decorato a tema maiali: poster, soprammobili, salvadanai… Tutto qui ha riferimenti suini. Vale la pena una visita per bere una birra che non si conosce, fosse anche solo per le bellissime illustrazioni delle etichette. Provare per credere.

Dove bere la birra a Milano

Birra a Milano, la location che vale la pena vedere: Carlsberg Ol

Via Bastioni di Porta Nuova, 9

Situato in una zona centralissima questo locale offre una selezione di birre tra le quali ovviamente spicca il marchio Carlsberg. Benché dal fuori non si veda, il locale è sviluppato al piano interrato e la location è veramente spettacolare: pareti di roccia, candele, un dehors estivo accanto ad un canale che regala un bel contorno. Offre anche cucina ed è dotato di schermi in cui vengono trasmesse le partite di diversi sport. Il locale è incredibilmente grande, il servizio quindi non rapidissimo ma può sicuramente regalare serate piacevoli.

Dove bere la birra a Milano

Birra a Milano, un’atmosfera d’altri tempi: Aux Vieux Strasbourg

Via Gaetano Strambio 29

Non molto lontano dal birrificio di Lambrate sorge questo pub dove si può bere una buona birra belga. Anche l’arredamento ha questo tipo di ispirazione, con pavimenti, tavoli e bancone in legno scuro, e lo stesso vale per il metodo di spillatura. Di tanto in tanto suona la campana, è il momento di sollevare i bicchieri e fare un brindisi. E poi ovviamente svuotarli ed ordinare un altro giro.

Birra a Milano, l’opzione fai-da-te: una Moretti da 66 alle colonne

Colonne di San Lorenzo

Va bene, forse non è un’opzione molto chic, e probabilmente la birra Moretti non è la più buona tra quelle elencate in questo articolo, ma una delle cose da fare, almeno ogni tanto, è andare alle Colonne di San Lorenzo, comprare una birra in uno dei baretti super economici nei paraggi e sedersi a berla sui gradini o sul pavimento della piazza. Soprattutto nella bella stagione, la piazza si riempie di persone dal dopocena fino a notte inoltrata, ed è molto facile conoscere ragazzi, soprattutto studenti. Inoltre pur essendo in pieno centro i vari locali intorno alla piazza hanno prezzi super contenuti, dovuti al fatto che fanno soprattutto asporto. Divertimento assicurato.

Quindi non resta che decidere da dove cominciare ed andare a bere una birra a Milano… Cheers!

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Vivere low cost Milano

Vivere low cost Milano

di Kate Canova

Vivere a Milano non è sempre una passeggiata, soprattutto in termini economici. Ecco qualche consiglio per ridurre le spese nella capitale lombarda senza dover fare grandi rinunce

 

“Milano mia ti amo, ma quanto mi costi?”

Studenti universitari, stagisti, ma anche milanesi doc e lavoratori non possono fare a meno di rendersi conto che la capitale lombarda è piena di tentazioni, spunti e attività che portano a spendere molti soldi. In molti casi i nuovi arrivati, dopo essere stati abbagliati dalle opportunità che la stessa offre, si rendono conto che il cuore è felice ma il portafogli piange, e si trovano costretti a ridimensionare le spese. Non c’è bisogno di preoccuparsi, però: per risparmiare qualche soldo e vivere più serenamente nella frenetica Milano non servirà rinunciare a tutto, ma sarà sufficiente fare un po’ più di attenzione. Ecco quindi alcuni suggerimenti per evitare di sperperare un capitale nella città della moda.

Come avere una vita low cost a Milano? Semplice, limitando le uscite

È vero, pur uscendo non è necessario spendere un capitale, ma si sa come vanno queste cose: un drink diventano due, al cinema ci vogliono anche i pop corn, per tornare è più comoda un’Enjoy che il tram, e stare a centellinare ogni euro quando si è in compagnia non è mai piacevole. Per evitare le tentazioni, la scelta più saggia è limitare le uscite: una in settimana e una nel weekend, in modo da non dover fare troppi tagli.

Risparmiare a Milano con la spesa intelligente

Dopo aver fatto alcuni calcoli, in molti si stupiscono di quanti soldi finiscano sprecati per via della spesa: prodotti in eccesso che vengono buttati, acquisti più costosi solo perché fatti nel grande supermercato sotto casa… Oltre a uno spreco economico, questo tipo di azioni si traduce anche in un danno ambientale che può essere evitato. È utile, per esempio, fare la spesa giorno per giorno, quando possibile. Anche andare nei negozi più economici o tenere d’occhio le offerte è una mossa intelligente, per non parlare dei mercati, dove frutta e verdura si trovano a prezzi ottimi e a una qualità migliore rispetto ai supermercati.

Vivere low cost Milano

Vivere low cost a Milano, cosa ne dite del mobility sharing?

La rete di trasporti pubblici milanesi è molto sviluppata, e i prezzi non solo altissimi: con 35 euro al mese si fa l’abbonamento mensile urbano, e ci si può muovere comodamente per tutta Milano. Spesso però per pigrizia molti cittadini preferiscono spostarsi in auto piuttosto che fare una breve passeggiata, e magari la usano pure da soli. Condividere un passaggio, e quindi la benzina, per esempio per andare a una serata, permette di risparmiare un po’ di soldi, oltre che di avere della compagnia durante il tragitto. Ancor meglio una bella camminata, o perché no, una pedalata, sfruttando i numerosi servizi di bike sharing presenti a Milano.

Fare shopping a Milano risparmiando: dove andare?

Certo, siamo pur sempre nella capitale della moda e non è facile restarvi immuni. La tentazione è dietro l’angolo, e se togliersi qualche sfizio ogni tanto è quasi doveroso, lo è altrettanto valutare le spese con la testa. Non sempre le grandi marche sono preferibili a catene low cost, come Zara o Mango, le quali offrono prodotti di qualità a prezzi abbordabili. Optare quindi per via Torino al posto di via Montenapoleone potrebbe rivelarsi una mossa azzeccata. I saldi sono abbastanza frequenti (gennaio/marzo e luglio/agosto di solito), quindi, dopo aver adocchiato il capo perfetto, perché non aspettare che venga venduto a prezzo scontato? Infine, lo shopping online può essere un’ottima alternativa, ma per non sbagliare con le taglie si può sempre provare il capo in negozio per poi cercarlo online.

Insomma, come vedi risparmiare è possibile anche a Milano. Hai anche tu qualche trucchetto segreto? Condividilo con la community Uniglobe nei commenti, non vediamo l’ora di scoprirlo!

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Milano in estate, i tormenti per chi resta in città sotto il solleone 

di Valentina Scillieri

Passare l’estate in una città come Milano significa dover fare i conti con una serie di fastidi, ma anche di “benefici”, che sono tipici di questo periodo dell’anno. Ecco quali sono i principali vantaggi e svantaggi che avrà riscontrato chiunque avrà passato l’estate in città.

Il caldo

Una città come Milano è rinomata per essere la patria della nebbia, in inverno, e la culla del caldo umido e afoso in estate. I marciapiedi e le strade della capitale lombarda nei mesi di giugno, luglio e agosto raggiungono picchi di calore che li fanno assomigliare a delle griglie da barbecue fumanti. La pelle si appiccica saldamente ai vestiti, l’aria diventa simile a quella emessa da un phon e l’unica oasi di salvezza sono negozi e locali con l’aria condizionata. Con un rischio però: ritrovarsi a Ferragosto bloccati a letto con il raffreddore. 

La metropolitana

In una grande città come Milano in metropolitana nei mesi estivi si verifica un curioso caso: mentre da giugno a luglio le carrozze dei treni sembrano popolate da una miriade di gente nervosa, arrabbiata e di fretta, in agosto la metropolitana diventa un Sahara, desolata e silenziosa. Ma non solo: i treni delle linee metropolitane milanesi sono soggetti anche ad un altro particolare fenomeno, legato all’aria condizionata. Inspiegabilmente, quando il caldo torrido assale la città e la ricerca di un luogo refrigerato appare come un lontano miraggio, la metropolitana offre ai cittadini due possibilità. La prima è di ritrovarsi un treno-sauna, dove il calore fa perdere più liquidi e sali minerali di una corsa di un’ora al parco. La seconda è invece di prendere una carrozza polare, dove l’aria condizionata provoca un abbassamento delle temperature che neanche al polo Nord nei mesi più freddi.

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Il traffico

L’estate a Milano è uno dei momenti magici per gli automobilisti. Non il mese di giugno in particolare, ma già da luglio e soprattutto in agosto sparisce quel fenomeno che provoca in molti cittadini ogni giorno rabbia, nervosismo e tanti improperi: il traffico. Grazie agli esodi di massa la città si svuota, e l’automobilista milanese, perennemente di fretta e con un andamento rapido non solo a piedi ma anche sulla quattro ruote, può finalmente godersi la strada tutta per sé. Fatta eccezione per i semafori, che quelli no, in vacanza non vanno mai.

Il mare

No, non il mare in senso stretto, ma le fotografie del mare. Il milanese, quando può e compatibilmente con le autostrade intasate, un weekend al mare se lo concede. Ma durante la settimana, quando è stanco, spossato e il caldo e il lavoro lo distruggono, c’è una cosa che proprio nessun cittadino di Milano o dintorni può subire: ricevere o vedere sui social le immagini di parenti, amici, fidanzati/e o persone sconosciute al mare, mentre si divertono, fanno il bagno e si rilassano. Questo no, è un affronto inaccettabile, che per i poveri martiri che devono trascorrere l’estate in città prima o poi dovrà finire.

Le zanzare

L’estate in città, e nel caldo umido e appiccicoso di Milano in particolare, è rappresentata anche da un altro elemento: le killer silenziose della notte, i più fastidiosi e infingardi insetti della natura, le zanzare. Queste ultime assalgono la maggior parte delle persone rimaste in città come se non ci fosse un domani. La notte è il momento per loro più propizio, dove riescono a fare incetta di sangue e riempire il malcapitato di turno di fastidiosi bubboni. Le zanzare poi turbano spesso il sonno di molti, che cercano invano di ucciderle. Ma loro no, loro sono più furbe di qualsiasi ciabatta, zampirone o spray naturale e ritorneranno sempre, imperterrite, a disturbare e rovinare la già triste estate di chi resta in città.

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